martedì 19 febbraio 2008

Piel de Pueblo

As Edulms wrote (just thanks for the link!): these Piel de Pueblo were an Argentinian band that recorded its first (and only one ) album in 1972; they proposed an hard rock quite interesting, not so much for its sound (but they aren't bad musicians...) as for its thematic proposals. Its album is entitled Rock De Las Heridas and the artist here were: Pajarito Zaguri - guitars and voices, Willy Pedemonte: bass and voices; Nacho Smilari - guitar; Carlo Calabró - drums. Enjoy!
Rock de @ 128kbps
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Pesca a Roubaisienne

Oggi vi parlo di un tipo di pesca usato per lo più dai "garisti" nata in Francia, caratterizzata dall’uso di una canna fissa molto lunga con azione da punta, sulla quale si applica un elastico che ammortizza gli strattoni e le sfuriate delle prede, consentendo di utilizzare monofili molto leggeri: La Roubaisienne. Tecnicamente si usa una canna ad innesti di lunghezza variabile intorno ai 14m (o anche meno); nel momento che si è allamato un pesce si sfilano i 2 o 3/4 della canna e con il restante, aiutati anche dall'elastico, si recupera la preda come con una normale canna fissa (quella senza mulinello). L’essenziale per poter praticare liberamente questo tipo di pesca è lo spazio che ogni pescatore deve avere. La peculiarità è quella di poter fare la nostra azione di pesca esattamente e sempre nello stesso posto dove, preventivamente, avevamo pasturato; calando dall'alto la lenza senza dover lanciare il tutto e senza preoccuparci della lunghezza della lenza, in quanto, in fase di recupero, andremo a togliere i pezzi della canna in più fino ad arrivare a quasi la lunghezza della montatura. Purtroppo questa tecnica richiede una pesca statica e per poter sfruttare a pieno le caratteristiche della nostra canna, bisogna disporre di spazi ampi alle nostre spalle (per far scivolare indietro il fusto della roubaisienne in fase di recupero o di cambio dell’esca) ed al di sopra di noi , visto che stiamo utilizzando canne molto lunghe. Non è possibile praticare ovunque questa tecnica, il luogo va ricercato e molto spesso non si trovano le condizioni adatte, tale tipo di pesca è improponibile sulle sponde basse di fiumi e laghi o in tratti d’acqua a forte corrente. Come già detto con questo particolare tipo di canna, e soprattutto con questo elastico si possono montare monofili diretti molto leggeri. Le misure variano da un 0.14 - 0.16 massimo a un sottilissimo 0.10 per le situazioni più critiche. I galleggianti più usati sono quelli di carico inferiore ad 1 grammo per i laghetti sportivi e ad 1.5 grammi massimo per i corsi d’acqua. Anche questo deve essere scelto con cura, deve infatti risultare visibile (nonostante le ridotte dimensioni) e pronto ad affondare ad ogni mangiata. E’ infine importante, prima di iniziare la sessione di pesca assicurarsi della profondità del fondo per capire a che livello stazionano le prede che vogliamo insidiare. Qui sotto in ordine : elastici (da attaccarsi fra la canna e la lenza), alcuni galleggianti, un panchetto con rulli per far scorrere la canna. Buon divertimento!

lunedì 18 febbraio 2008

Il Celio

Oggi continuiamo la visita dell'antica Roma portandovi sul Colle Celio (uno degli storici sette colli dell'Urbe). In origine il nome doveva essere Querquetulanus mons per la ricchezza di querce, mentre l'origine del nome Caelius viene concordemente fatta risalire all'etrusco Celio Vibenna, uno dei due fratelli di Vulci, con l'aiuto dei quali, secondo una tradizione etrusca, Servio Tullio, il sesto re di Roma, sarebbe riuscito ad occupare prima il Celio e poi Roma. Sul lato rivolto verso il Colosseo, nel punto più elevato sorse il grandioso tempio del Divo Claudio,(di cui ora rimangono pochissimi resti: alcune sue sostruzioni ed altre parti inglobate in edifici più recenti) dedicato all'imperatore Claudio, divinizzato dopo la morte. Dai resti rinvenuti nell'area del colle si può ricostruire una fase edilizia abitativa cospicua nella seconda metà del II secolo DC, mentre edifici precedenti del I secolo AC furono probabilmente distrutti da un incendio del 27 DC. Nel IV secolo DC vi avevano sede ricche domus inserite in vasti parchi, come quelle delle famiglie dei Simmaci (presso cui sorse la basilica hilariana) e dei Tetrici e quella di Fausta (domus Faustae), forse identificabile con la moglie di Costantino. Le proprietà degli Annii e di Domizia Lucilla (della famiglia di Marco Aurelio) e dei Quintilii, entrarono a far parte della domus Vectiliana di Commodo. Nella parte extraurbana del colle sorsero diverse caserme per le truppe di stanza nella capitale: in corrispondenza della chiesa di Santo Stefano Rotondo erano sorti i castra peregrina (costruiti in epoca traianea e restaurati più volte nei secoli successivi) e la sede della V coorte dei vigili (statio cohortis V vigilum). In un possedimento della famiglia dei Laterani Settimio Severo fece edificare tra il 193 e il 197 DC i castra nova equitum singularium ossia una nuova caserma per il corpo di cavalieri della guarda imperiale, di fronte alla vecchia caserma costruita sotto Traiano (castra priora equitum singularium). Quando il corpo militare fu sciolto da Costantino l'area dell'accampamento severiano fu in parte occupata dalla nuova basilica dedicata al Salvatore che divenne poi San Giovanni in Laterano (vedi foto sotto).Gli edifici del Celio furono fortemente danneggiati durante il sacco di Alarico del 410 DC e a partire da quest'epoca si vanno accentuando sul colle abbandono e ruralizzazione. Nonostante questo, nel medio evo si costruirono importanti edifici religiosi, molti giunti sino a noi insieme con i ruderi romani. A seguire in ordine le foto: Arco di Costantino, Clivus Scauri, Tempio di Claudio, Acquedotto di Nerone, SS. Giovanni e Paolo, SS.Quattro Apostoli, Porta Celimontana, Porta Latina.

Flash / A Divina Increnca

During the last week-end I had more free time so I could post two albums for today (also thanking Edulms). The first one is the second work of the English prog band the Flash (Yes' sons) entitled "In The Can", it issued in 1972;the music has a more ballad-like atmosphere, Colin Carter is no Jon Anderson, and Peter Banks has a more jazzy style. On 'In the Can', Tony Kaye isn't contributing anymore (on their first album he appeared as a guest!), and that makes this album a keyboardless alternative for Yes, dominated by Banks' great guitar playing. Its line-up is: Peter Banks / guitar, Arp synth, backing vocals; - Ray Bennett / bass, backing vocals; - Colin Carter / lead vocals; - Michael Hough / drums, percussion.
In the can @ 320kbps http://sharebee.com/4c7a46a3
The second posted album is by a Brazilian group: A Divina Increnca (increnca in Brazilian is "problem") which played a good jazz/free jazz (with a little vein of folk) and recorded in 1980 its only album self titled. The artists were: Felix Wagner: Piano, Clarinete Alto, Vibrafone, Percussion and Flute; Rodolfo Stroeter: Acustic and Electric Bass and Percussion; Azael Rodrigues: Drums, Vibrafone, Tabla, Lâminas de Arado and Percussion; as guest appear: Mauro Senise: Sax-Alto and Sax-Soprano; Claus "Premê": Flute. Enjoy!
A divina @ 320kbps http://sharebee.com/5d99ade9

sabato 16 febbraio 2008

Baccalà alla Napoletana

Ecco un altra maniera per cucinare il baccalaà (o stoccafisso). Qui siamo a Napoli: Ingredienti per 4 persone:
800 G Baccalà Ammollato - 650 G Peperoni - 500 G Pomodori Maturi - 2 Cipolle Grandi - 1 Cucchiaio Prezzemolo Tritato - Peperoncino - Farina - Olio D'oliva - Sale
Raschiate la pelle del baccalà, quindi riducetelo a pezzetti di circa 4 cm di lato, eliminando tutte le lische. Sciacquateli e asciugateli bene. Passate i pezzi di pesce nella farina, quindi friggeteli in abbondante olio; via via che saranno cotti, metteteli a sgocciolare su carta bianca da cucina. Bruciacchiate la pelle dei peperoni, poi toglietela. Mondateli, lavateli e tagliateli a strisce. Versate in un largo tegame l'olio usato per friggere, calcolandone 100 g (eventualmente, aggiungetene di fresco) e fatevi appassire dolcemente le cipolle, affettate. Sbollentate, sbucciate, private dei semi e tagliate a dadini i pomodori, quindi uniteli alla cipolla. Salate e cuocete finché i pomodori avranno perduto tutta l'acqua. Unite allora i peperoni, una cucchiaiata di prezzemolo tritato e un peperoncino. Lasciateli ammorbidire, quindi unite i pezzi di baccalà fritto; coperchiate e cuocete a fiamma bassa per altri 10 minuti circa. Vino consigliato: Solopaca Falanghina DOC.

Fantasy

Some weeks ago I saw into "Do Alto Das Vertentes" (a friend's of mine blog) the second album of an English symphonic prog band: the Fantasy. Later I remembered I have got the first work entitled Paint A Picture, issued in 1973, so I though it's a good thing to post it today. Although the musicians are not virtuosos, and the tracks are not terribly complex the music here is so warm, sincere, and melodic that you immediately fall for the colorful sounds coming out of your speakers. 1973's "Paint A Picture" is Fantasy's only official release (the second album, which was rejected by Polydor in the 70s, was released on CD in 1992). Some of the music on "Paint A Picture" reminds me of David Bowie's "Space Oddity". Not that the tracks here sound like Bowie's classic song, but the orchestration is very similar; especially with the use of acoustic guitar, and mellotron. The band was: Paul Lawrence / 12 string guitar, vocals; - David Read / bass, vocals; - David Metcalfe / keyboards, vocals; - Peter James / lead guitar, vocals; - Jon Webster / percussion, vocals.
Paint a picture @ 224kbps http://sharebee.com/d5c538af

venerdì 15 febbraio 2008

Sugli idioti /about idiots

Ultimamente sono comparsi degli idioti che mettono link nei commenti, questi link rimandano a siti o erotici o di pubblicità, per ovviare al fatto ho dovuto mettere la moderazione ai commenti da voi postati. Scusate!
Lately some idiot guys appear in the blog who put links in comments, these links send you to erotic or pubblicity sites, to fight against them i had to put the moderation at the comments. Sorry!