lunedì 17 settembre 2012

Ma che novità....




Quelli che sono pagati e strapagati per prendere decisioni sembrano frutti maturi che cadono dal pero. Ma come, Marchionne vuole chiudere uno stabilimento (forse 2) proprio qui in Italia? La FIAT (per chi non lo sapesse è l’acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torinesi) lascia il Bel Paese? Qui (ed è vero) si vendono sempre meno veicoli, già chissà perché? Possibile che quegl’extraterrestri non sappiano che i Re del Cazzisuismo sono proprio gli industriali ed in primis Mr. Pullover? 
Quanto alle vendite delle auto, a picco nel 2012, non è forse la causa dei comuni bassi salari, delle tasse esose e della paura per il futuro che attanaglia la Nazione? Se ci pensate una Panda (o utilitaria similare) costa più di un anno di salario medio  a meno di non volere solo 4 ruote, il volante o poco più (sempre poi che uno non sia precario, in cassa integrazione o disoccupato e allora nisba...). Detta auto è poi gravata dall’esoso bollo (assurdità italiana), dall’IVA (nel momento dell’acquisto, ora il 21% poi chissà), dal caro carburanti (i più costosi d’Europa!), dai “Comuni-furbetti” che per riappianare i loro disastrosi e clientelari bilanci mettono i vari “autovelox-trappola” o i pochi parcheggi quasi del tutto a esagerato pagamento, le autostrade costosissime ma piene di buche, la viabilità che fa schifo, le assicurazioni autentiche canaglie autorizzate (rincari del 100% e più in un decennio!). Non parliamo poi della sua manutenzione (olio, gomme e l’assurda revisione ogni 2 anni, passati i primi 4, buona solo per far ingrassare le lobbies dei meccanici) che grava vieppiù sul bilancio famigliare. Insomma per anni e anni la macchina (ma anche la moto) è stata la classica mucca da mungere per i governanti a corto d’idee e spesso del tutto idioti. 
Prendete l’esempio della Liguria, l’autunno scorso la provincia di La Spezia  (ma anche quella di Massa-Carrara) è stata funestata da inondazioni e frane (ricordate le 5 Terre?); bene cosa ha pensato di fare la giunta regionale? Aumentare l’accise sulla benzina pro alluvionati, ma questo aumento di solidarietà non è stato fatto solo nelle restanti province, tutt’altro! Così anche chi subì il danno si ritrova ancora oggi a dover finanziare se stesso! Assurdo! 
Per finire, ve lo dico seriamente, sto pensando di disfarmi della mia auto e utilizzare solo i mezzi pubblici (autobus, treni, navi e aerei) che sebbene cari anch’essi nel computo totale mi farebbero risparmiare bei soldoni; se poi proprio un auto mi serve (2/3/10 giorni?) ci sono sempre le compagnie di noleggio. Un amico che ha fatto questo, facendo due conti, si è ritrovato con più di 6000€ in tasca ogni anno. Quanto alle case automobilistiche, lo Stato (ladro ed ingiusto) che si fottano pure! Dispiacerà solo per quei tanti lavoratori messi sulla strada, ma del resto quanti altri lo sono già da un bel pezzo e nessuno più rammenta di loro?

sabato 15 settembre 2012

Sentiamolo un po'




Ritornato a casa causa quelle strane combinazioni mi è venuto per le mani il file relativo all’unica incisione (molto breve invero) del gruppo italiano Le Mani e così ho pensato bene di farvi questo regalo (il titolo del cd è lo stesso del gruppo). Nelle note dei vari siti trattanti musica progressiva si evince che esso (stesso titolo della band) è rarissimo in quanto ne sono uscite solo 666 copie. Io la butto lì, se fosse vero perché così poche? Un riferimento esoterica all’Apocalisse di S. Giovanni? Mah? Fatto sta che si tratta di vecchie incisioni di 5 ragazzotti milanesi fatte negli anni ’70 e rimasterizzate ed incise su cd nei primi anni 2000. La musica dei primi 2/3 brani si rifà agli ELP e qui e là per l’uso dei fiati anche ai Colosseum (Valentyne Suite) o ai J.Tull. L’ultimo brano è di stampo cantautoriale.
Buon ascolto
Voto:  + + +

giovedì 13 settembre 2012

Conservare il Pesto alla Genovese




Ormai la stagione del basilico volge al termine (a meno di non coltivarlo in serra); così prima che le piantine siano inutilizzabili meglio sarebbe raccoglierle e farci il Pesto alla Genovese. A questo punto sorge un problema: o ne mangiamo a iosa (colazione, pranzo e cena) o se no dopo poco esso diviene nero ed immangabile. Il rimedio a ciò e per poterlo conservare (in frigo) fino a Marzo/Aprile è fare così: Portate ad ebolizione una pentola con acqua sufficente, nel momento in cui bolle spengete il fuoco e subito gettate in essa le foglie di basilico, immediatamente dopo (il tempo di scolare il tutto) grazie ad uno scolapasta irroratele con acqua fredda. A qusto punto, dopo averle asciugate bene (magari con uno scola-insalata) fate il pesto (basilico+pinoli+aglio+pecorino o parmigiano+olio evo e una noce di burro). Ponete il pesto in vasetti tipo quelli per la marmellata che prima avrete lavato con cura e disinfettati nel forno a micro-onde, sopra la nota salsa verde aggiungete ½ cm di olio evo e quindi chiudete il barattolo e mettetelo in frigorifero. Se vi capita poi di aprirlo e non ne consumate tutto il contenuto, nessun problema! Sopra la rimanenza riaggiungete olio evo e rimettere in frigo.

martedì 11 settembre 2012

Sulle Dolomiti



Durante la settimana scorsa non ho potuto “rinfrescare” il blog in quanto la passai in montagna là sulle Dolomiti di Brenta. Le foto qui riprodotte le scattai appunto in quelle lande. Va subito detto che non sono certo un “montanaro” come l’amico Quaterpass; provengo infatti dal mare e quindi più che arrampicate e camminate in salita altri sport, negl’anni, mi hanno attratto (nuoto, pallanuoto, vela); per cui se lassù non fatichi un po’ difficilmente si potranno aprire panorami alla Quaterpass.
Comunque qualcosa ho combinato, come partire dal Lago di Molveno ed arrivare ai piedi di esse (vedi foto) poi un cartello: SENTIERO CONSIGLIATO AD ESPERTI  mi ha fatto desistere dal proseguire (inoltre un altro diceva: 7h per una rifugio di cui ora non ricordo il nome).
Due cose ho notato: la 1°) nei paesi di Andalo e Molveno la cementificazione continua tanto che ormai gli alberghi sono il 99% di essi; 2°) Alto Adige (o Sud Tirol se preferite) e Trentino nel non far scontrini fiscali si accomunano al resto d’Italia. Ora non so se c’è una qualche legge regionale particolare, fatto sta che nei rifugi e nelle malghe essi furono del tutto assenti e appena presenti a valle. A dire il vero io poco o nulla protestai anche perché vi arrivai spesso pressoché allo stremo delle forze...

lunedì 27 agosto 2012

Finita l'estate si rizappa




Cari lettori, ciao! Ci siamo lasciati una ventna di giorni fa con Zappa ed ecco che giustamente riprendo i post proponendovi l’ascolto di Hammersmith Odeon 2010, penultimo live “ufficiale” del genio italo-americano, uscito postumo nel 2010.  Esso è un triplo album qui riprodotto a 320kbps e con una “taglia” di 293MB. Fra tutti i dichi dal vivo dell’artista questo è senz’altro fra i migliori come qualità di registrazione. Personalmente sono contrario ai live, specie quelli italiani degli anni ’70 per la cattiva qualità audio; di certo e via via negli anni il livello delle registrazioni è migliorato sempre più sensibilmente, tanto che oggi, in pratica, non c’è differenza fra uno in studio e uno dal vivo. Va poi ricordato che grandi classici prog e jazz degli anni ’70 sono stati (con successo) rimasterizzati facendo noi, divoratori di buona musica, come bimbi contenti.


sabato 4 agosto 2012

Ferie, Berlusca & Zappa


 

Un po’ di Ferie penso tocchino anche a me... quindi cari lettori il blog non sarà aggiornato per circa 15 giorni... insomma ci rivediamo verso il 19/20 di Agosto.
E’ notizia recente che Berlusconi e i suoi accoliti pensano di riprendere il mare così come fece una decina d’anni fa con “la nave azzurra” o della libertà; bene, spero che al comando di essa ci sia o Schettino o un suo parente... A fianco il Berlusca del 2000 mentre stava per imbarcarsi.
Così da non lasciarvi del tutto a mani vuote vi posto l’ultimo album in studio della discografia ufficiale di Frank Zappa dato alle stampe postumo in tempi recenti (2011) e intitolato: Feeding at the monkies at Ma Maison  Vi dico subito che è fra i più strani e sperimentali che l’italo-americano abbia mai inciso, di certo non rock ma molto avanguardia. Da sentire e risentire con cura.



venerdì 3 agosto 2012

Olimpiando



So che con questo mio post mi posso tirare dietro le critiche di quasi tutti, specie i miei lettori (se ce ne sono di destra), ma fa lo stesso, io continuo per la mia strada...
Infatti in questo periodo di Olimpiadi quello che nonmi va proprio giù sono la nazionalizzazione di esse. Mi spiego, io vorrei che esse, o meglio gli atleti partecipanti siano del tutto apolidi; quindi niente inni nè sfarfallio di bandiere, niente classifica di medagliere per Nazione e infine, ultimo ma non ultimissimo, nessun politico (locale) che ci “attacchi su il cappello”. Del resto e come già scrissi, non è con il vigore de suoi atleti che si misura l’ipotetico e futile valore di una Nazione. Ma cosa vuol dire che se, per ipotesi, la Francia ha più medaglie dell’Italia, che essa è migliore? Che la sua razza (estendendo il pensiero) è meglio di quella italica? Esaltare il valore di una Nazione  facilmente si può scivolare nel “nazionalismo” e andare fieri dei propri superuomini (e donne) nel becero razzismo. Ora se ci pensate, quasi cento anni fa nasceva e si evolveva in Europa quella stupida idea del patriottismo nazionalista e razzista che portò come suo massimo esponente agli inizi degli anni ’30 al Nazionalsocialismo. Anche in tempi più recenti ricordate che nei Paesi dell’Est affinchè fosse esaltata “la razza comunsta” gli atleti dell’ex DDR (per esempio) venivano dopati all’inverosimile (anche perché i controlli lasciavano un po’ a desiderare). Vorrei pwertanto con tutto cuore che quel tristissimo periodo fosse del tutto passato e che mai più potesse tornare a galla e se oggi qualcuno mi chiedesse di che nazione sei? Io rispondo sicuro: umana. Con questo non voglio certo abolire i Giochi Olimpici ma riportarli semplicemente al primo termine: “giochi” in cui gareggino sì pure ed ovviamente gli atleti migliori ma senza che nessuna nazione o partito ne possa menar vanto.