martedì 20 marzo 2012

Ancora sulla musica progressiva...



Cari amici, quand’è che possiamo parlare di capolavoro e di conseguenza dei migliori artisti nel panorama della musica progressiva?
Secondo il mo parere un capolavoro è quando un album ha influenzato moti artisti a lui contemporanei o futuri e/o ha venduto molte copie nel mondo e/o è arcinoto anche ai non addetti ai lavori. Premesso questo, quali sono allora i migliori artisti dal punto di vista oggettivo? A mio parere ecco una lista: King Crimson (con 5 capolavori assoluti: In the court, Lizard, Islands, Larks, Reds ed altrettanti eccellenti incisioni). Pink Floyd (con 5 capolavori: A Saucerful, Ummagumma, Athom, Meedle, The Dark Side e tre ottimi album: The Piper Gates, More e The Wall). ELP con tre masterpice (come dicono in Inghilterra): The first, Tarkus e Picture (più un ottimo lp Brian). I Genesis con 3: Nursery Crime, Foxtrot, Selling e due eccellenze Trespass e The Lamb. Jethro Tull con 2 super dischi: Aqualung e Thick as a Brick e altrettanti ottimi lavori tipo Stand Up. Gli Yes con uno solo: Fragile (e se vogliamo anche il triplo live: Yessongs). Per noi italiani i V.d.G.G. con due capolavori: H to He e Pawn Hearts più altrettanti eccellenti dischi. A questa lista aggiungerei anche i Soft Machine con The Third, uscito purtroppo nell’edizione italiana su pista 8 e perciò inudibile; quando venni in possesso del vinile inglese (16 piste) il livello migliorò, ma non di molto. Questo doppio album è stato digitalizzato ma che io sappia non rimasterizzato (sic!). Ah dimenticavo nella lista: i Gong con la loro trilogia (sebbene a questo gruppo il termine prog gli va molto stretto).  C’è poi una plettora di altri musicisti prog che pur avendo influenzato le generazioni future difficilmente vengono messi nella lista dei migliori. Di certo molti dell’avanguardia tedesca; dagli Amon Dull ai Tangerine Dream, dai Faust ai Popol Vuh. Anche se qui le radici in parte vengono dagli USA. Fra quelli di matrice anglofona un po’ dimenticati o sottovalutati, a mio giudizio, sono i Renaissance (come pure i Curved Air, per esempio). Se siete curiosi potete ascoltare il primo lavoro (databile 1969) di questa band sinfonico-prog collegandovi al sito dell’amico Edulms:

domenica 18 marzo 2012

Risotto al nero di seppia


Mi sono venute per le mani delle belle seppie di media grandezza e così ho deciso di farmi un Risotto al Nero di Seppia (ma va benissimo lo stesso se al suo posto usassimo degli spaghetti).  Ho anche avuto la fortuna di avere delle acciughe che ho utilizzato in due maniere: la testa per farci un brodo di pesce e il corpo, sfilettato, aperto e messo sotto limone per un dì, da usare come antipasto.
La ricetta che ho usato è questa:  Pulire in acqua corrente le seppie freschissime, togliendo la pelle, gli occhi, estraendo l'osso, ma curandosi di lasciare intatti i sacchetti contenenti il nero, che ho messo da parte in una tazzina da caffè. Preparare quindi un soffritto con tre cucchiai d'olio, la cipolla tritata e lo spicchio d'aglio, sale e pepe macinato al momento. Dopo un po’ aggiungere le seppie tagliate a listarelle e il prezzemolo. Bagnare il tutto con mezzo bicchiere di vino bianco. Lasciare cuocere a fuoco lento per circa quaranta minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungere alla base così ottenuta il riso. Proseguire normalmente la cottura del risotto (come per un normale risotto), mescolandolo continuamente e aggiungendo, all'occorrenza, un mestolino per volta, del brodo vegetale (o preferibilmente derivato dalla cottura di pesci di piccola taglia, come ho fatto io). A meno di metà cottura aggiungere il nero e rimescolare. Il risotto sarà pronto in circa venti minuti. Dieci minuti se usate gli spaghetti. Tolta la pentola dal fuoco, rimescolare energicamente un'altra volta e servire guarnendo con del prezzemolo fresco. Vino consigliato: Solopaca Bianco.

domenica 11 marzo 2012

Scusate...



 Per motivi personali non sono stato in grado di aggiornare il blog. E sì che di fatti interessanti e importanti in questo lasso di tempo ne sono avvenuti: dalla cattura della nave italiana e dei due soldati del battaglione S.Marco, oppure del blitz (mal riuscito) dei reparti speciali inglesi e uccisione dell’ingegnere italiano che a tutt’oggi non si sa ancora se per mano dei terroristi o del volume di “fuoco amico”. Comunque per farmi perdonare ecco a voi un album live quasi ufficiale dei Pink Floyd, databile 1969 e registrato ad Amsterdam. Il doppio disco è centrato su Ummagumma (sezione studio) che era da poco uscito. Che io sappia è una delle poche volte che i Floyd hanno dato alle stampe ufficiosamente la versione live di quel capolavoro. Sentitevi al stupenda The Narrow Way! Il risultato non può non essere che fantastico e forse con questo disco hanno raggiunto il loro vertice sperimentale. Ascoltandolo si capisce il loro enorme contributo a tutta la musica moderna (almeno quella che piace a noi). In particolare è notevolissimo l’happening centrato sui “rumori” del pezzo Tea Time oppure quello del brano The Labirinths of Auximeness; non mancano certo riferimenti musicali ai lavori precedenti, magari qui eseguiti (ma è una caratteristica dei P. Floyd) sotto titoli diversi.
Disco imperdibile, voto: + + + + +
Se vi interessa:

sabato 3 marzo 2012

Che casino con questa TAV


Quei pochi lettori che seguono il mio blog si saranno accorti da tempo che il sottoscritto è solito pubblicare quello che pensa senza se e senza ma. Oggi, di conseguenza, vorrei parlarvi di questa" benedetta" TAV (= treni ad alta velocità) che ha avuto di recente una recrudescenza nei toni sia di chi è a favore sia di chi è invece contrario. Così a questo proposito dico la mia: il progetto, sebbene rettificato da quello esposto anni fa, è una cazzata; meglio sarebbe stato, se proprio la si doveva fare, riadattare la linea ferroviaria già esistente. In linea di massima quei soldi (15 miliardi di Euro circa... oggi... ma domani chissa?) li avrei spesi, per esempio, per mettere in sicurezza il territorio italiano da alluvioni e le case (o almeno le scuole, asili, monumenti), nelle zone sismiche, dai terremoti; anche perché non capisco la necessità nè il guadagno che una tal merce (per esempio una scatoletta di pomodoro) ci metta un'ora e mezzo di meno ad arrivare a Lione da Torino.
Devo però ora essere dalla parte di Monti che si trova la patata bollente in mano. Infatti questa idiota decisione fu presa (insieme con il governo francese) molti anni fa e da allora, sia da una parte che dall'altra sono stati fatti lavori, spesi soldi, firmati contratti. Come venirne fuori? O, insieme con la Francia, rinunciare a quest'opera buttando nel cesso i soldi già spesi, oppure andare avanti. Di mio, pur non sapendo nè conoscendo a fondo il problema, direi che sarebbe cosa giusta andare avanti ma con gli occhi spalancatissimi. Mafia, porcherie, sprechi, lavori alla cazzo di cane sono subito dietro l'angolo...

martedì 21 febbraio 2012

S. Scemo e i suoi strascichi

Sarà capitato forse anche a voi che in questi giorni post Festival (di S. Scemo), magari andando al vostro bar preferito o dal giornalaio e perché no anche sul posto di lavoro, che qualcuno vi abbia interloquito parlando e straparlando della “gara” canora. Alla vostra risposta (immagino...!): no non ne so niente, non l’ho visto, non so neppure chi abbia vinto, quella sera ho letto un buon libro ed ascoltato, nel mentre, altra musica. I vostri amici avranno di certo fatto una faccia a punto interrogativo e vi avranno chiesto che musica? Classica, jazz? Alla tua risposta: pogressive rock e cosmic music vi avranno detto: Mai sentita! E ti credo, essa mai passa per le TV e sulle radio viene, se viene, passata solo ad orari impossibili così il “popolo” anche in questo rimane nell’ignoranza (nel senso che ignora) più buia. Dovrai allora fare degli esempi che se il tuo interlocutore ha più di 45 anni bene o male li ha sentiti (Pink Floyd, Yes, ELP, PFM ecc) se invece è uno più giovane sorgono problemi (non sempre è ovvio ma molto spesso) come quando gli dici “come i Genesis” e ti rispondono ahhh... sì (e ti citano le canzoni più banali e commerciali del gruppo). A proposito di questi ho notato sul blog dell’amico Anonimo Veneziano (Yesterdays and Todays) un interessante post relativo ad un ottimo live del gruppo quando erano ancora i veri Genesis, che consiglio a chi non ancora l’avesse nella sua discoteca (intesa nel senso di teca degli album) di approfittarne immantinente.
Le foto (per chi non li riconosce) sono quelle d'antan di Emerson, Palmer e Lake.

sabato 18 febbraio 2012

Farfalle e Cazzate



Purtroppo sono stato buon profeta... non c’è media che non discetti su farfalline paraculo ed esternazioni di un guru molleggiato e imbolsito. Eppure di argomenti molto più interessanti ce ne sarebbero pure: i drammi del popolo greco, il fatto che l’Italia viene dopo il Ruanda (e con tutto il rispetto per quella nazione) in quanto a corruzione, che essa è enormemente aumentata negli ultimi anni (sarà un caso?), che il ministro Fornero vuole finalmente abolire la Cassa Integrazione per sostituirla (ed era l’ora!) con un sussidio di disoccupazione allargato anche ai dipendenti di piccole attività, ai piccoli commercianti ed artigiani così come avviene nelle altre nazioni a noi più civili. Dirò di più, questo provvedimento doveva essere preso, su invito dei sindacati, almeno vent’anni fa eliminando la discriminazione fra lavoratori tutelati e quelli no. Interessarsi della politica e dei sommovimenti interni ai partiti riguardo alla futura legge elettorale, di pensare a chi non arriva neppure a metà mese, di come ancora oggi nel 2012 si muore per il freddo e di come qualche centimetro di neve blocca la capitale. Ed infine, se proprio non si sa cosa parlare, anche trattare di sport. Lasciatevolo dire da un interista iperdeluso...
Comunque come parziale rimedio a questo tedio e come promesso eccovi un discreto album di un gruppo italiano i Raven Sad che devono moltissimo ai Pink Floyd (quelli di The Dark e di I Wish) e si sente ma che nel complesso, pur cantando in inglese (ma qui forse era d’obbligo) fanno dimenticare con il loro Layers of Stratosphere (del 2011) l’ultima noiosa serata di S.Scemo.
Voto:  + + +
http://depositfiles.com/files/uj8d0k58r

giovedì 16 febbraio 2012

Un po' di prog anti S. Scemo


Ve l’avevo promesso... un post anti-San Remo... così da rifarsi le orecchie. Ho deciso pertanto di segnalarvi quest’album dal vivo degli ELP uscito nel 1997 ed intitolato Live in Poland; del resto continuando a parlare di musica progressiva ( e qui qualcuno la chiama art/prog) e seguendo quel filo rosso che dagli Yes (postati qualche giorno fa) continua con i King Crimson (postati dall’amico Anonimo Veneziano) ed arriva, per il momento, al noto trio. Va subito detto che seppure la qualità audio è migliore di quella del noto Welcome qui manca la stessa vitalità. Sì Emerson è sempre bravo e la velocità sembra non essergli scemata ma il suo tocco non è più animalesco, ora si fa erudito... precisino; anche Palmer non è più l’irruento batterista di allora sebben il suo ruolo lo svolge al meglio. Quanto a Lake il suo basso è sempre notevole ma la sua voce è lontana dai fasti passati. Ora essa sa troppo di birra e take away e solo raramente si riconosce il Greg dei Crimson e dei primi ELP, già quella voce fra le più originali e stentoree del panorama prog (e non solo) ha lasciato il posto ad un tono un po’ cavernoso ma che ogni tanto sa rivivere i fasti passati.
Nell’album troverete tutti i classici della band da Lucky Man a Tarkus, da Take a Pebble a Fanfare for the Common Man e nel complesso il disco è piacevolissimo. Vorrebbero suonare così come questi “vecchietti” tutti gli emuli che si sono succeduti nel tempo...
Voto :  + + + +
se volete...:  http://depositfiles.com/files/08fzly97m