sabato 15 ottobre 2016

Un buon Hackett



Spero e credo che tuti i miei lettori (pochi o tanti che siano) sappiano chi è e cosa ha rappresentato nel mondo della musica prog Steve Hackett. La mia proposta odierna riguarda un suo album solista (in realtà coadiuvato da ottimi musicisti fra cui spicca in due brani il compianto Chris Squire) uscito nel 2009 col titolo di Out Of The Tunnel’s Mouth. La sua proposta musicale verte verso un neo prog sì ben suonato ma, secondo me, non poi molto entusiasmante a parte qualche brano del “lato” B. Del resto i fasti degli anni ’70 sono passati da un po’ e quello che resta è un artista di classe e tecnica sopraffina ma che manca spesso di quel brio proprio della gioventù. Lo trovate qui a 320 kbps.
Voto:  + + + +

venerdì 14 ottobre 2016

Evviva!


Con questo mio post voglio festeggiare il Premio Nobel a Mr. Zimmerman (in arte Bob Dylan). Grazie a questo tutta la buona musica rock-folk-blues è stata sdoganata ed è assurta a valori assoluti. Era l'ora che i "parrucconi" della cultura mondiale si accorgessero di lui. Per una curiosità e un certo parallelismo, ieri morì Dario Fo chiamato il giullare del teatro e sempre ieri Bob Dylan detto il menestrello del folk-rock è stato premiato. Io ci vedo una certa continuità culturale ed artistica.

Rieccoci in Germania



La band tedesca degli Jane è stata autrice di una copiosa discografia protrattasi quasi fino ai giorni d’oggi. Ovviamente i migliori lavori furono i primi relativi agl’anni ’70 ma anche dopo non sono caduti nel rockettino banale di molti altri gruppi coevi. Il loro ”sound” è quindi un miscuglio fra hard rock e krautrock con altri generi musicali (penso a certo cabaret mitteleuropeo), il tutto poi piacevole seppure non certo rivoluzionario. L’album da me proposto oggi risale al 1980 e si intitola con lo stesso nome della band e presenta una copertina frontale che a me piace. E’ qui a 320 kbps.
Voto:  + + + e 1/2
                                                                                         

giovedì 13 ottobre 2016

Una birreria a Trento

La Birreria in v. Oss Mazzurana
Il pane bretzel

Leggendo, quasi un anno fa, un post dell’amico Quaterpass inerente una birreria fuori Merano (se ricordo bene…) mi era rimasta la curiosità. Quest’estate ero su in Trentino e ho fatto anche una scappata a Trento (ne parlerò in un altro post). Aggirandomi per le vie del centro mi sono imbattuto  nella birreria Forsterbrau (in v. Oss Mazzurana, vedi foto) che fa capo al gruppo Forst. Sono così entrato e appena è venuto un affabile cameriere ho ordinato la prima birra, un bretzel (pane a treccia particolare sia della regione che del Tirolo e bassa Baviera, leggermente dolciastro, vedi foto) e delle salsette da inzupparlo (tutto ottimo tanto che poi ho replicato). Già che c’ero gli ho chiesto informazioni inerenti il birrificio. Con loquacità mi disse che parallelamente ad una produzione industriale di pils e lager (che io conosco essendo assai diffusa in Italia nella grande distribuzione e che io reputo economica e nulla più) c’è anche una produzione semi artigianale di qualità. Orbene mi sono buttato ovviamente su quest’ultime. Ho quindi iniziato con una Forst Sixtus a doppio malto di 6,5% di alcol che in un opuscolo allegato leggo trattasi di: produzione iniziata nel 1901 dal colore tonaca di frate con riflessi ambrati. Aggiungo dal gusto morbido ma corposo e dal profumo variegato ottima anche con formaggi e dessert. Ho poi proseguito con una Forst Heller Bock di 7,5% di alcol piena e “calda” con un particolare retrogusto di malto e frutta sciroppata dal profumo poco accentuato ma elegante così come al palato. Data la giornata calda e il fatto che avevo ancora da consumare un bretzel insieme ci ordinai un’altra birra: Weihenstephan Weizen al lievito chiaro di 5,4% di alcol e un bratwurst (cioè un wurstel bianco). Nel solito “libriccino” leggo: birra di frumento naturalmente torbida dal sapore di lievito fresco, delicata e dal color rosso-bruno chiaro. Consigliata con piatti leggeri e con i wurstel bianchi (appunto!). Secondo me la migliore delle 3. Il bello poi è stato il conto: poco più di 15€ dato che mediamente una birra da 03l. costa sui 3€. Una mia “amica” prese invece una Forst Luxus Light di 2,9% alcol che io evitai di assaggiare…ovviamente. Se dovessi tornare in zona mi “mancano” ancora la Forst V.I.P. Pils e la Forst Kronen Special per completare l’opera…spero presto di colmare questa lacuna…


Un ricordo di Dario Fo


Oggi è scomparso Dario Fo già premio Nobel per la letteratura. Uno dei "grandi" italiani di sempre. Io cominciai ad apprezzarlo e seguirlo fin dai primi anni '70 ed ebbi la fortuna di vederlo qualche volta nel suo "habitat" naturale: il teatro. So che mi mancherà...

mercoledì 12 ottobre 2016

Fantasia dagli Stati Uniti



Il nome è uguale alla band inglese da me postata ieri: Fantasy ma questi provengono dagli USA e presentano un genere totalmente diverso dai britannici. A cominciare dal fatto che la voce solista è femminile. Propongono poi un rock psichedelico che però spesso sconfina nell’art rock proponendo anche sonorità talora assimilabili ai The Doors e talora ai Vanilla Fudge ma al contempo risultando piacevolmente originali. Credo che questo omonimo lp (recentemente rimasterizzato) del 1970 sia la loro unica opera e nel caso è un peccato perché sono bravi davvero. Lo trovate qui a 320 kbps.
Voto:  + + + + e 1/2

martedì 11 ottobre 2016

Fantasia dal Regno Unito



Rieccomi a postare musica dopo la pausa causa non certamente per la mia volontà. In questo post odierno vi presento quello che in pratica è stato l’ultimo lavoro della band britannica (nativa del Kent) che si chiamava Fantasy nome non nuovo nel panorama della musica rock. Infatti un po’ come dissi e scrissi riguardo ai Cirkus anche qui c’era almeno un altro gruppo col medesimo nome proveniente però dagli States e che posterò domani. Ma veniamo a questi inglesi che ci presentano, dopo due dischi, questa inedita raccolta di brani mai presentati prima relativa a registrazioni fatte nel ’70, ‘73 e ’76 e che si intitola Vivariatum. In Info i nomi degli artisti che via hanno fatto parte della band. La musica proposta è un buon rock progressivo con, talora, sonorità di heavy prog; secondo me migliori sono i brani relativi al 1970. Bravi i musicisti impegnati. E’ qui a 320 kbps.
Voto:  + + + +