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domenica 3 luglio 2016

Germania - Italia 1 a 1 (7 a 6 ai rigori) e Dacca

Gli Azzurri delusi
Parlare di sport dopo i tristi accadimenti di Dacca (in Bangladesh) con la strage di innocenti persone ad opera dei “soliti” schifosi terroristi che si dicono musulmanii (ma che non sanno neppure chi sia Maometto) e in cui morirono anche italiani è dura,,, ma per non darla vinta a loro lo voglio lo stesso fare. Orbene, ieri la Germania (per la prima volta in un torneo ufficiale) ha superato l’Italia qualificandosi per le semifinali. Dopo i tempi regolamentari finiti 1 a 1 e quelli supplemetari si sono dovuti tirare ben 18 rigori per sapere chi poteva passare il turno. Alla fine hanno vinto i piedi migliori, come è giusto. Penso che la Nazionale abbia fatto più del previsto specie dopo le perdite per infortuni di importanti pedine. Conte (il vero fuoriclasse oltre alla difesa in toto) ha schierato ottimamente, dovendo fare di necessità virtù, un centrocampo di mediani dal grande fiato ma dalla tecnica così così. Davanti avessimo avuto non dico un Rossi ma anche un Vieri o un Toni la cose sarebbero forse state diverse. Purtroppo ci dobbiamo accontentare dei vari Pellè, Zaza e Immobile. Il prossimo ct Ventura, che dovrebbe portarci ai Mondiali in Russia, dovrà ripartire dai vari Verratti, Marchisio, Bernardeschi, Insigne (perché utilizzato così poco?) con l’innesto di Berardi e alri talentuosi giovani sperando che fiorisca una punta degna di questo nome (tramontato per motivi suoi quello che doveva essere un fenomeno e non è stato: Balotelli) e confidando che non perdano il carattere di guerrieri dimostrato da questi Azzurri in Francia. Grazie lo stesso Italia! E mi raccomando… meno stranieri possibile nei nostri campionati. Largo ai nostri giovani!
Alcune vittime a Dacca

lunedì 27 giugno 2016

Italia - Spagna: 2 a 0

Chiellini festeggiato
Pellè in azione

Devo confessarlo... non mi immaginavo certo questo risultato, anzi... A parte i bei gol di Chiellini e Pellè il merito va senza dubbio all'allenatore Conte che ha saputo dare carattere e gioco ad una squadra operaia (si dice così...), peccato che finiti questi europei lascia la Nazionale. Ora, battuti gli ex campioni d'Europa, nei quarti ci tocca la Germania. Questa sarà, per tradizione, una partita aperta a tutti i pronostici. Forza Azzurri!

giovedì 23 giugno 2016

Italia - Eire 0 -1

Il gol irlandese
 Una "marmorea" (in tutti i sensi, piedi compresi) Italia versione B ha perso contro una modesta e solo muscolare Eire per 1 a 0. Il gol è venuto nelle parte finale e forse il giusto risultato della brutta e noiosa partita sarebbe stato un pareggio. Qualcosa di più si è visto quando entrò Insigne (uno cha almeno sa dare del tu alla palla). Bene, nonostante questo gli Azzurri sono primi e così lunedì prossimo dovranno vedersela con la Spagna. La quale non sarà forse più quella straordinaria campione del mondo e d'Europa ma per una modesta Nazionale basterà e avanzerà. Finiti i giochi ci saranno le solite critiche e le solite promesse (poi inattese) di limitare gli stranieri nel nostro campionato, di favorire i nostrani vivai. Palle! Quello che interessa sono gli sporchi risultati dei club italici e i nomi di presunti "fenomeni" esteri da riempire i titoli dei giornali e delle trasmissioni televisiva. Amen.

sabato 18 giugno 2016

Italia - Svezia 1 a 0

Eder che esulta dopo il gol

Ieri pommeriggio dopo una certo non esaltante partita l’Italia calcistica ha superato la Svezia grazie al gol del suo più attualmente capace giocatore: Eder. Questo la dice lunga sul tasso tecnico medio degli Azzurri. A dire il vero non che gli svedesi fossero migliori, anzi (a parte uno spento Ibrahimovic) e pertanto confrontandosi così tanti atleti vigorosi sì ma dai piedi quasi di marmo la partita risultò noiosa. Per far un bel incontro bisogna essere in due (ed entrambi dotati dei fondamentali). Visto che “siamo” già qualificati al turno successivo mi piacerebbe vedere, nella prossima quasi inutile partita contro l’Irlanda, alzarsi “nostro” il tasso tecnico con l’innesto di Insigne e Bernardeschi. Va da se che resto comunque fiducioso nelle scelte del nostro ct Conte, l’unico fuoriclasse (insieme all’immarcescibile Buffon) dell’attuale Nazionale.

martedì 14 giugno 2016

Italia - Belgio 2 a 0

La Nazionale Azzurra di ieri

Ieri la Nazionale di calcio ha meritatamente (diciamolo subito) battuto il Belgio per 2 a 0 in un bel incontro calcistico in quel di Lione (Francia), partita d’esordio per l’Italia negli Europei di football. Una volta si sarebbe detto di una squadra operaia che grazie al suo carattere ha saputo aver la meglio su un più quotato avversario (almeno stante le classifiche internazionali). In realtà causa alcuni infortuni (vedi Verratti) e scelte tecniche (fuori Insigne e Bernardeschi) la realtà calcistica del Belpaese altro attualmente non propone. Ottima difesa, muscolare centrocampo e un attacco senza stelle. Finita l’era dei Riva, Rivera, Rossi, Antognoni, Baggio, Mancini ma anche di Totti e Toni rimane un parco giocatori di carattere sì ma di tecnica non certo sopraffina. Per fortuna a guidarli c’è un bravo allenatore. Il perché di questa situazione non va ricercata solo nelle mamme italiche ma nei troppi stranieri importati (e altri ne verranno purtroppo!). Del resto siamo un popolo di cazzisuisti che a parole tifano Italia ma in realtà vogliono il proprio club sempre più forte, che poi in campo scendano tutti o quasi foresti poco importa (a loro…). Di più c’è il settore giovanile che preferisce “far crescere” giovanottoni dotati di poca tecnica ma di grandi forze (io li chiamo i cammelloni) mentre i piedi buoni li si preferisce importare. Non so se gli Azzurri in questo torneo faranno molta strada, per ora godiamoci questo successo. Ciao!

domenica 29 maggio 2016

Pro Recco, Nibali e altro...

Recco e Pro Recco in festa
La Pro Recco in azione
Nibali vincitore del Giro d'Italia

Che dire… sono contento… in primis per lo scudetto nella pallanuoto della Pro Recco la più forte e titolata squadra italiana in quello sport che tra l’altro mi vide, in gioventù, appassionato praticante. Dopo esulto per la vittoria al giro d’Italia di Vincenzo Nibali un autentico campione come erano anni che non se ne vadevano in “giro” forse dai tempi del mitico Pantani. A margine sono pure felice per il rimpatrio del nostro fuciliere di marina trattenuto per anni in India. L’unica nota dolente in questi giorni i tanti e troppi morti causati dal naufragio dei barconi.

lunedì 9 novembre 2015

Lorenzo - Marquez - Pedrosa

 
La 
Banda Dei 
Dis-onesti 
++++

domenica 7 giugno 2015

Grazie Barça!


Sì! Tutti i tifosi italiani che non sono juventini ringraziano il Barcellona F.C. per la netta vittoria sulla Juventus: 3 a 1 in Champions League. Io in particolare da "vecchio" interista do un plauso ai vari Rakitic, Suarez e Neymar  che con i loro gol hanno abbassato le penne ai bianconeri. Se non fosse successo questo sai la protervia, la presupponenza e l'odiosità dei tifosi della Vecchia Signora che già si aggiravano per il paese gonfi e tronfi guardando noi "poveri" nerazzurri dall'alto in basso. Sopratutto dopo, la meritata, vittoria dello Scudetto e della  Coppa Italia andavano banfando del triplete e invece si sono presi 3 pere. Tiè! Ci godo!!!

venerdì 12 settembre 2014

Mea culpa

Zaza festeggiato dopo il gol

Mi sono preso alcuni giorni di meditazione prima di recitare il mea culpa riguardo al nuovo CT della Nazionale: Antonio Conte soprattutto dopo la bella prova conseguita dalla squadra prima in amichevole con l’Olanda (con una vittoria netta anche se in Italia) e poi con il 2 a 0 rifilato alla Nazionale Norvegese (credo ad Oslo) nella prima partita di qualificazione agli Europei. Nonostante il nuovo selezionatore avesse avuto per le mani gli Azzurri da pochissimo tempo si è visto, in entrambe le partite, il suo gioco e il suo carattere profuso nella squadra. Squadra che per ora è composta di buoni calciatori ma scevra di veri fuoriclasse. Zaza forse lo diventerà (e se avesse avuto l’accento sulla a si penserebbe a un oriundo dai piedi buonissimi, invece, per fortuna è della Basilicata) e Verratti che per ora sembra escluso nonostante l’assenza di Pirlo e nonostante la grande classe. Credo che per diventare più competitiva abbisognerebbe di un difensore di valore mondiale (un Cabrini o un Maldini per intenderci e Santon che fine ha fatto?) e di un altro centrocampista di valore alla tedesca. Comunque sia lasciamola crescere tanto più che il vivaio è quello che è e speriamo nel futuro e nelle mamme italiche. Concordo poi con Conte nell’aver lasciato a casa (o meglio in Inghilterra) Balotelli e le sue paturnie. Infine rimango però scettico sul nuovo Presidente Federale.

lunedì 1 settembre 2014

Considerazioni su Conte e Tavecchio

Conte e Tavecchio

Quando ero su in montagna in vacanza, per mia libera scelta, spensi  il telefonino e mi isolai quasi del tutto dal resto del mondo non acquistando né riviste né giornali; quanto alla tv, nella casa in cui ero, non c’era e la radio, volutamente, era sempre spenta. Fare questo del resto non mi comportò un grande sacrificio dato che da mesi non ho più il televisore, le edicole poi erano a km di distanza e il pc a casa. Ritornato però alla mia dimora, fra le altre cose, seppi che erano stati eletti i vertici della FGCI. Alla solita pessima maniera italiana, invece di fare un sano repulisti dopo la peregrina figura ai Mondiali Brasiliani e immettere giovani di balde speranze, ecco che viene eletto Tavecchio (nomen omen, ultra sessantenne) dal passato, come dire, un po’ dubbioso e dalla mentalità non certo progressiva, in più sponsorizzato, fra gli altri, dal “solito” Berlusconi prezzemolino (attraverso Galliani). Come CT quell’antipatico di Conte (almeno per me) che sarà stato anche bravo come allenatore juventino vincendo 3 Campionati di fila, ma che come Mister a livello internazionale non ha certo brillato. Di sicuro avrei visto favorevolmente un Mancini anche se i problemi del Calcio italiano non sono certo nel suo selezionatore ma vanno ricercati nella incancrenita mentalità delle società e dei tifosi. Infatti, da come leggo, si preannuncia un’ennesima alluvione di stranieri (in essi ci metto pure gli europei) certo di terza fascia o bolsi (e rotti) ex campioni (i veri fuoriclasse sono accasati in altre Nazioni), a scapito di dar fiducia al vivaio nostrano e probabilmente buoni solo a far zittire (per un po’, giusto i primi mesi) la becera piazza di tifosi che da buoni italiani pensano solo ai cazzi loro (leggi la squadra del cuore) e chissenefrega della Nazionale. Mala tempora currunt …

domenica 27 luglio 2014

Omaggio a Vincenzo Nibali


Pur non essendo un ciclo-fanatico voglio qui complimentarmi con Vincenzo Nibali (da Messina, vincitore anche di un Giro d’Italia e di una Vuelta, la corsa spagnola) per la splendida vittoria al Tour De France 2014 e relativa maglia gialla; il tutto alla faccia dell’invidia (idiota) d’oltralpe. So che qui in Italia, dopo il Calcio e insieme all’automobilismo (leggi Ferrari) lo sport più seguito di certo è il ciclismo e soprattutto le grandi corse a tappe (Tour De France e Giro d’Italia in primis) e così molti connazionali, credo, saranno in festa. Va detto che a seguire nell’interesse nazionale ci sono (almeno penso): il motociclismo (specie da quando corre Valentino Rossi), la pallacanestro (o basket per essere internazionali) e quindi la palla a volo (o volley se vogliamo dirla in inglese). Gli altri sport a cominciare dalla scherma, per proseguire con il tennis, l’atletica e il nuoto vengono appresso a grande distanza; quando correva Tomba va poi ricordato che lo sci era sulla bocca di tutti. Personalmente (anche se credo interessi a pochi) c’era il Calcio al primo posto ma ultimamente, per una serie di motivi, esso è stato soppiantato da altri sport: motociclismo (GP e Superbike) e la pallanuoto che tante soddisfazioni da e ha dato a noi liguri.

lunedì 14 luglio 2014

Crucchi Uber Alles!



Ieri sera la Germania ha meritatamente vinto il Mondiale di Calcio 2014. Purtroppo, pur parteggiando per l’Argentina per le ragioni già esposte, ci avevo visto giusto. Del resto i tedeschi sono stati, durante il torneo, la miglior squadra (nel vero senso della parola), hanno esibito i miglior giocatori (sempre mediamente era il team più dotato tecnicamente), hanno bastonato un mediocre, inguardabile e povero tecnicamente (escludendo Neymar, ovviamente) Brasile padrone di casa ed hanno avuto alla fine ragione di un Argentina che ha esibito un vetusto catenaccio all’italiana confidando solo nelle doti di un odierno bolso Messi e di uno sfasato Higuain (poca cosa…).  E’ vero che anche i Bianco-celeste hanno avuto le loro occasioni ma il pallino del gioco l’aveva la Germania e pure le migliori occasioni da rete (un palo perfino!). Giusto così! Adesso sia il Brasile che l’Italia dovranno umilmente fare tesoro della lezione loro impartita dai tedeschi sia riguardo al gioco espresso, sia alla programmazione che fin dalle giovanili ha fatto poi sbocciare autentici talenti. Va aggiunto che ora i bianchi teutonici sono la squadra più blasonata d’Europa con 4 Mondiali vinti e 8 finali disputate contro gli Azzurri fermi a 4 Mondiali, 6 finali e un terzo posto. Infine chi fermerà gli sfottò dei milioni di turisti crucchi che stanno per invadere le nostre spiagge e quello che dovranno sopportare i nostri connazionali lassù? Ahi ahi Prandelli…

sabato 12 luglio 2014

Sulla "finalina" e sulla finale del Mondiale



Stasera, ore 22 italiane, si giocherà la Finale per il Terzo Posto, mi auguro che le due squadre impegnate: Brasile e Olanda, la onorino come si meriterebbe giocando una bella partita (con molti gol) ed impegnandosi seriamente. Chi vincerà? Credo l’ex Arancia Meccanica perché la vedo più squadra dei Verde-oro. Ormai anche là in Brasile devono capire che più che il valore dei singoli (una volta assai predominante) e delle giocate fine a se stesse (vedi i vari sombreros, rabona, dribbling inutili) nel Calcio moderno conta di più come è messa in campo una squadra ed usare quest’ultime solo quando serve. Poi è chiaro che se un team ha campioni e gioco di squadra sarà più facile vincere. Come vedete, nonostante non abbia più in casa la tv (ma c’è sempre il vicino bar dello sport) e nonostante che abbia detto che il Calcio mi piaceva sempre meno, alla fine, la vecchia passionaccia è riuscita fuori e così eccomi a disquisire di Mondiali.
Riguardo alla Finale per il Primo Posto di domani sera, la mente dice Germania (per le ragioni sopradette riguardo all’Olanda) ma il cuore pensa all’Argentina. Perché? Presto detto: Nel team sudamericano milita un calciatore della mia squadra del cuore: Palacio; poi ho visto che molti tifosi argentini indossano la maglia dell’Inter, c’è il fatto che il 50% della popolazione di quella nazione è composta da emigranti italiani (io stesso ho dei parenti alla lontana là) basta, al riguardo, vedere anche i nomi di alcuni suoi calciatori: Di Maria, De Michelis, Mascherano, Billia (tutti di chiara origine); nel cosiddetto derby del Vaticano volete poi mettere la simpatia di Papa Francesco con quella del Papa Emerito Benedetto XVI? Di più i tedeschi proprio non li sopporto, già devono dirci qui in Europa come governare la nostra Nazione e ci manca che facciano anche i saccenti nel football. Trovo invece stupido tifare Germania perché squadra europea contro l’Argentina squadra sudamericana (e viceversa), da quando c’è una rivalità fra continenti (se non costruita ad arte dalla stampa)? Certo mi piacerebbe che la FIFA organizzasse un torneo fra continenti ogni 4 anni con i migliori calciatori riuniti in squadre d’Europa, del Sud America, del Nord-centro America, dell’Africa, dell’Asia, dell’Oceania per contendersi un trofeo; ciò, forse, ci farebbe sentire più partecipi di una certa unità globale.

giovedì 10 luglio 2014

Ancora sui Mondiali

Come avete potuto notare da un po' non centro più un pronostico. E così l'Olanda è stata eliminata dopo una brutta partita solo ai rigori da una pallida Argentina di uno spento Messi. Ora per la finale, sebbene i miei pronostici vanno alla Germania (sigh!) farò il tifo per i Bianco-celeste non fosse altro che tra le lora fila milita Palacio dell'Inter e poi i crucchi vincitori proprio no! Se no quest'estate chissà quali sberleffi ci dovremo sopportare da loro (che non vedono l'ora di farlo!). Ritornando al Brasile penso che la Seleçao abbia peccato di superbia e non sia stata abbastanza umile da riconoscere il valore dei suoi avversari. Credo che abbiano pensato che il Brasile è il Calcio e il Calcio è il Brasile e gli altri sono nullità o quasi. Invece no, nel football moderno oltre che al valore dei singoli conta di più l'essere squadra e loro non l'hanno fatto. secondo me è poi stata penosa l'esibizione durante l'inno della maglietta di Neymar quasi a volersi creare un inconscio alibi. Poi dare addosso a Fred (scarso sì, ma non era l'unico, Marcelo ha mai capito come si fa la fase difensiva?) come uno dei principali colpevoli è sbagliato. Sette gol si prendono non per colpa dell'attacco (scarso) ma di un centrocampo mediocre e di una difesa che senza Silva è andata in tilt. meno male che c'era J. Cesar se no le reti potevano essere di più. Ricordarsi poi che nello sport a volte si vince e a volte si perde e questo fatto riconoscerlo sarà la base per un futuro migliore.

mercoledì 9 luglio 2014

E moh?




Già e adesso, dopo la sonora sconfitta di ieri, cari amici brasiliani non sarebbe il caso anche per voi di cominciare a rottamare i vertici della vostra federazione gioco calcio? In più penso che dovrete mandare a casa tutti quei politici che solo per aver un facile consenso elettorale (panem et circenses dicevano 2000 anni fa) e credendo in una facile vittoria, hanno buttato dalla finestra una montagna di danaro (11 o forse anche 15 miliardi di dollari) che sarebbe stata più utile per tante cose ben più importanti di una stella o di farsi belli verso il Mondo. Ma questo l’avevo già detto un po’ di tempo fa. Allora mi ero sbagliato sul pronostico (non sono un vate!) e pensavo sinceramente che il Brasile fosse alla fine il vincitore (ma avevo indovinato la brutta figura italiana!).
Veniamo alla partita di ieri. La differenza sostanziale fra la Germania e i Verde-oro è stata che la prima era una squadra mentre la seconda no. Colpa senz’altro del selezionatore italo-brasiliano Scolari (ha il doppio passaporto) che non ha saputo, fin dall’inizio del torneo, dare un gioco al suo team e si è fidato nelle sole doti dei singoli (leggi Neymar, Julio Cesar e Thiago Silva, gli unici veri fuoriclasse di una squadra altrimenti modesta). Sgombriamo subito il campo da ogni dubbio: anche con i due assenti con tutta probabilità sarebbe uscita sconfitta. E a nulla sono valsi i tuffi come in una piscina dei vari suoi attaccanti, l’arbitro (molto meglio del previsto) ha diretto benissimo. Del resto il Brasile ha stentato (e non poco) nelle prime gare e con il Cile era quest’ultimo (se solo avesse avuto un po’ di fortuna) a dover superare il turno. Come sempre accade infatti, la fortuna a volte da e a volte prende… Cari amici non avetecela per il fallo subito da Neymar e la sua relativa assenza (secondo me un normale fallo di gioco non volontario e dove il calciatore brasiliano ha messo del suo, curvandosi e piantandosi per terra in attesa, furbetta, di avere una punizione a suo favore). In un torneo lungo come il Mondiale ci possono stare infortuni e/o squalifiche (altrimenti perché portare 23 calciatori?), sta al selezionatore ovviare agli eventuali deficit. Secondo me al Brasile mancava, oltre che del gioco, di un “cervello” di centro campo che dalla difesa impostasse l’azione d’attacco (un Pirlo per intenderci) e di un centrattacco degno di questo nome (un Bebeto, un Paolo Rossi) non di un fantasma; Neymar poi è una fantastica ala sinistra d’attacco, molto meno una mezzala e quindi i Verde-oro erano carenti anche sotto quest’aspetto, insomma possibile che in tutto la nazione non ci fosse un buon attaccante centrale ed uno non dico Zico (o il nostro Totti) ma che a loro un po’ somigliasse? Alla fine ricordiamo che è solo un gioco e che cari amici Brasiliani potrete rifarvi fra 4 anni in Russia con molta più probabilità di un’Italia alla frutta. A proposito di Russia, ma anche quel paese non ha altro modo migliore di buttare i propri soldi? Ora il mio sostegno andrà senz’altro all’Olanda (mai e poi mai alla Germania, “nemica” storica degli Azzurri e da loro sempre sconfitta), non fosse altro per quello che ha dato al Calcio (Da Cruijf a Van Basten a Robben) e che per la sua storia meriterebbe una vittoria. No all’Argentina (anche se metà della sua popolazione è d’origine italiana) perché non mi piace come gioca (a parte Messi, ovvio).

venerdì 4 luglio 2014

Rottamiamo l'Italia pallonara!


Certi avvenimenti credo sia meglio commentarli a freddo e dopo un certo tempo trascorso. Così eccomi oggi a discettare dopo la debacle italica (penosa! Ma da me purtroppo prevista) di alcuni giorni orsono. Come ho scritto nel titolo si deve rottamare l’Italia calcistica se, nel futuro, quella che fu una delle “potenze” del football mondiale, vuole riavere il posto che le spetterebbe. Per prima cosa, dato che il pesce marcio puzza già dalla testa mandare a casa tutti quei trafficoni incanutiti e imbolsiti che presiedono i massimi vertici della F.I.G.C.; eleggere quindi un presidente capace, e a seguire nuovi altri dirigenti, che sia lui figura già nota nell’ambiente (vedo favorevolmente la candidatura di Gianni Rivera, che oltre ad essere stato fra i migliori calciatori italiani di tutti i tempi, pallone d’oro, ha esperienze politiche e dirigenziali), poi un allenatore (o meglio un selezionatore) che almeno nella sua carriera abbia vinto qualcosa e dimostrato fermezza di carattere e duttilità tattica (un Mancini o un Allegri, per intenderci). Intervenire pesantemente nelle scuole calcio riformando il modus pensandi attuale; si ha bisogno di giovani di talento non decatleti con i piedi di marmo (del resto un Messi, un Neymar, un Iniesta non sono certo dei colossi e Cristiano Ronaldo è l’eccezione che conferma la regola). E’ mai possibile che ha avuto più presenze in Nazionale Dino Baggio piuttosto che Roberto Baggio? C’è qualcosa che non funziona… La legge comunitaria costringe, come sapete, a non fare discriminazioni fra Europei e Italiani, bene; ma perché non obbligare allora le società della serie A e B a schierare, in ogni partita, almeno 5 atleti nati qui da noi, poi possono avere nella loro rosa anche cento stranieri; in tal maniera si creerebbero pure dei nuovi posti di lavoro per i nostri giovani (di talento). Privatizzare quindi gli stadi italiani che sono scomodi e obsoleti (i più sono antichissimi e risalenti al “Ventennio”) e dare facoltà alle Società di Calcio di costruirsene di propri. Infine, debellare del tutto (anche con misure drastiche) il tifo violento. Io vorrei recarmi a vedere la partita insieme alla mia donna, seduto comodo e con tutti i confort moderni e non rischiare ogni volta che qualche teppista idiota mi spari o mi accoltelli solo perché ho una sciarpa diversa dalla sua.

mercoledì 25 giugno 2014

Considerazioni sull'Italia pallonara e sui Mondiali

Come per altro avevo predetto (non  per vantarmi) nel post di alcune settimane fa, l’Italia del calcio è miseramente uscita dal Mondiale in Brasile. Meno male! Già che secondo me non dovevamo neppure andarci (ricordate il caso Battisti) come dovremo evitare di aderire ad eventi organizzati dall’India (per i nostri marò); adesso possiamo concentrarci (senza i soliti politici che salgono sul carro del football a farsi belli) sui veri problemi che affliggono il Bel Paese (che fu). Per fortuna non vidi la partita ma leggendo i giornali credo che ciò sia accaduto giustamente. Detto questo mi chiedo però delle cose: Quanto è costata alla Federazione Italiana Gioco Calcio (e quindi a noi) la fallimentare spedizione? Non era meglio destinare quei soldi per aprire scuole di calcio per giovani e toglierli quindi “dalla strada”? E poi, ho saputo che nel ritiro della Nazionale erano presenti mogli, fidanzate, amanti e “tegami” vari dei super pagati (e troppo valutati) calciatori azzurri. Queste erano lì a loro spese (o dei rispettivi compagni milionari) o a carico del “solito Pantalone”? Il Campionato la finirà ora d’importare bidoni esotici a scapito del nostro vivaio? Onore senz’altro agli uomini Abete e Prandelli, che in un Paese dove nessuno si dimette, hanno rassegnato subito le loro dimissioni, molto meno considerazione sul C.T. che fu già fallimentare due ani fa  nella finale europea con la Spagfna dove sbagliò completamente formazione e che nella sua carriera di “mister” non ha mai vinto nulla (o quasi).
Detto questo, mi rivolgo anche agli amici brasiliani. Ho letto che il Mondiale è costato loro l’astronomica cifra di 11 miliardi di Dollari (e c’è chi dice anche 15) e che il loro selezionatore prende ben 8 milioni di equivalenti Euro netti all’anno (il più pagato dei Mondiali); non era forse meglio destinare quella montagna di danaro per sistemare alcune Favela, fare scuole, ospedali, strade, porre mano al disastro idro-geologico e via dicendo piuttosto che appuntarsi una stella (!??) nella maglietta; posto poi che ci riescano. Vale più un Mondiale o dieci o una vita umana? Delle partite ho visto (ma è stato solo il caso, ero da amici con il televisore acceso) quelle del Brasile e a parte Neymar (per certi versi ancora acerbo) non mi è sembrata una squadra di fenomeni (anzi!) e prevedo che se non avranno sfacciati aiuti arbitrali (ingiustamente dovutogli, nel caso, per aver organizzato la manifestazione ed essere il Paese ospitante, si dovrebbe essere sportivi a prescindere!) non andranno oltre, se va bene, alle semifinali. Del resto chi l’ha detto che automaticamente l’organizzare un Mondiale comporta per forza la vittoria. Basta pensare a quello che successe a Italia ’90 (vinse la Germania) o a Germania 2006 (vinsero gli Azzurri).
Come consiglio spassionato: per il futuro lasciamo e lasciate che Olimpiadi, Mondiali, Expo ed altre amene manifestazioni le organizzano Paesi che hanno soldi da buttare dalla finestra come gli Arabi o i Cinesi. E alla fine ricordarsi sempre che è un gioco e solo un gioco.

lunedì 2 giugno 2014

Perché non seguirò i Mondiali di Calcio


Non so a chi possa interessare, ma a proposito del vicino inizo dei Mondiali di Calcio in Brasile ho deciso, senza affatto aver alcunché per quel popolo, di non seguirli. I motivi, che per alcuni versi a molti potrebbero sembrare strani, sono questi (e non necessariamente in questo ordine d’importanza):
  • Non ho il televisore e dato gli orari per me troppo tardi (non sono un nottambulo) avrò pochissima voglia di recarmi al vicino “bar dello sport” per vedere le partite (forse con l’esclusione della Finale a prescindere dai concorrenti che vi parteciperanno).
  • Da un po’ di tempo il Calcio mi annoia sempre di più e assai raramente (per non dire mai) riesco a seguire per intero un match (qualsiasi sia la squadra impegnata).
  • Ormai, specie in Italia, il Calcio è meta di idioti violenti, fanatici rincretiniti ed interessi che troppo hanno pochissimo a vedere con esso.
  • Quasi nessuno si ricorda che alla fine è un gioco e nulla di più.
  • Ho sempre odiato lo stupido campanilismo, il becero nazionalismo da 3 soldi, l’enfasi falso patriottica con cui si accompagna l’evento (a cominciare dagli inni nazionali). Posto che sia giusto gloriarsi del proprio Paese (ed io ritengo che sia cosa sciocca) non c’è paragone fra gli idoli del pallone e l’aver dato i natali a un Leonardo, a un Michelangelo, a un Dante o a una Rita Levi di Montalcino (per esempio), tutti enormemente più importanti per l’Umanità che un Baggio, un Rivera o un Totti.
  • Di questo Mondiale si sa già chi sarà il vincitore (con o senza aiuti) dato che il Brasile non farà certo l’errore di decenni fa quando “permise” all’Uruguay di vincere lì e quindi è come leggere un libro giallo di cui si conosce già la trama e l’assassino: inutile.
  • E’ chiaro che non potrei non esimermi dal sostenere gli Azzurri, ma perché allora farmi del sangue marcio? Credo che l’Italia, a stento, non andrà oltre gli ottavi (posto che ci arrivi grazie al cervellotico girone dove in 4 squadre ci sono 6 Coppe del Mondo). Ormai sono anni che il vivaio nostrale da pochissimo e la causa la si conosce: troppi stranieri (molti di questi dei bidoni) e scuole calcio improntate alla fisicità piuttosto che alla tecnica.
  • Meglio dell’Italia ci sono almeno 3 squadre Sud-Americane e 4/5 Europee.
  • Rimango poi del mio vecchio parere. Ricordate il caso Battisti (il terrorista condannato all’ergastolo qui)? Il Brasile, con l’allora presidente Lula, si comportò in maniera scorrettissima con l’Italia (diede la grazia all’ultimo giorno del suo mandato), così come ora sta facendo l’India con i “marò”. Fossi stato io a comandare per ripicca avrei almeno vietato alla Nazionale di andarci come dimostrazione lampante al Mondo del nostro sdegno (in fondo si tratta solo di partite di un gioco). Ma cosa volete farci, qui i nostri politici gonfiano il petto a parole ma prestissimo si dimenticano dei fatti e poi non osano, per paura di perder consensi, andare contro al modus pensandi popolare.

mercoledì 3 luglio 2013

Una risposta...


Con questo post vorrei chiudere l’amichevole discussione sul recentissimo minitorneo chiamato Confederations Cup. Qui voglio premettere che per la finale il mio personale tifo andava verso i giocatori brasiliani anche perché gli spagnoli, che da alcuni anni vincono quasi tutto, come le squadre troppo vincitrici, risultano alla fine antipatici. Poco importa che il palmares dei carioca si impreziosisse di un altro discreto risultato (per quello che poi importa...alla fine sono loro nel conteggio delle vittorie a giocarsela con il Belpaese: loro 5 Campionati del Mondo e noi 4, gli italiani 2 volte in finale di cui una persa ai rigori....ahi Baggio! E se fosse andata diversamente oggi il conto sarebbe un altro. Ah dimenticavo anche un 3° posto a Italia’90) il risultato credo sia alla fine giusto ma non credo che il divario con gli iberici siano le 3 reti. All'amico Edulms (e questo è ovvio il mio parere) non fu problema di allenamento (chi è che può sottovalutare i carioca?) ma di stanchezza. L’unica cosa che volevo sottolineare infatti era che l’UEFA doveva dare più tempo per il riposo fra una partita e l’altra (specie nelle finali) così da dare a noi spettatori uno spettacolo migliore e rimane poi sempre il dubbio: a parti invertite, cioè il Brasile se avesse giocato i supplementari con l’Uruguay e poi i calci di rigore (e c’è mancato poco) e se avesse avuto un giorno di meno di riposo, mentre la Spagna avesse vinto sull‘Italia entro i 90 minuti e un giorno di più di riposo il risultato sarebbe stato lo stesso?
Un’ultima cosa: secondo il mio parere, il torneo era meglio una volta prima che Blatter facesse questi idioti cambiamenti, quando cioè si chiamava Mundialito ed a esso partecipavano tutte le nazionali che avessero almeno vinto un mondiale. Credo che infine l’utilità della Confederations sia stata quella di poter capire com’è il Brasile, i suoi stadi, il suo clima e la sua simpatica gente; dopodiché basta! Dimentichiamo (almeno sino al 2014) i 22 giovanotti in mutande e maglietta che rincorrono un pallone e concentriamoci piuttosto sulla crisi mondiale, sulla disoccupazione dilagante, sui problemi della Grecia e delle troppe tasse tipo qui in Italia, di come si spendono (male e scioccamente) i pochi denari per manifestazioni sportive (o inutili aerei) piuttosto che per il popolo (vedi , per esempio, il Brasile), sul clima del pianeta, sulle guerre civili in Siria e Afghanistan, sulla voglia di libertà dell’Egitto e Turchia, sull’inquinamento e sulle ingiustizie che minano le fondamenta di ogni Paese civile.

lunedì 1 luglio 2013

Confederations Cup



E così la “Coppa Del Nonno” (alias Confederations Cup) è finita. Quali conclusioni trarre? Per prima cosa che le squadre europee che concorranno ai prossimi Mondiali di Calcio dovranno per forza tener presente il clima caldo umido del Brasile. Infatti se qui siamo per così dire abituati a temperature sui 30°  (in estate) ci troviamo in grossa difficoltà quando il tasso d’umidità supera il 60% (ovvio che le squadre nordiche ne saranno ancor più svantaggiate). Secondo punto la UEFA o chi per lei ha organizzato questo minitorneo non tenendo in assuluto conto i tempi di recupero; non è possibile infatti giocare al meglio dopo soli due giorni e dopo aver affrontato i tempi supplementari e lo stress dei calci di rigore. Infatti nella partita Italia-Uruguay gli Azzurri sono rimasti senza fiato per circa 75 minuti (nonostante i cambi) giocando contro una squadra (a parità di energie fisiche) a loro inferiori. Stessa cosa è avvenuta con Brasile-Spagna dove il risultato è bugiardo dei reali valori fra le due squadre. Mi sarebbe infatti piaciuto vedere l’incontro fra queste due squadre entrambe con energie fresche paritarie. Dopo questa Confederations Cup rimango del mio solito parere: nei prossimi Mondiali 3 sono le squadre favorite: Argentina (in primis e se si dota di un allenatore degno di tale nome), Spagna e Germania, un gradino sotto il Brasile non foss’altro che gioca in casa e prima delle outsider l’Italia seguita dalla Francia.