mercoledì 30 aprile 2008

Agliate (Lombardia) Basilica dei Ss. Pietro e Paolo

Raggiungibile in auto facilmente: dall’autostrada A4, uscita Sesto San Giovanni, prendere la statale 36 per Lecco; uscita Carate Brianza, alla rotonda seconda a destra su strada locale; giunti alla cappelletta prendere la strada di sinistra, indi al primo semaforo a sinistra e, oltrepassato il ponte sul fiume Lambro, dopo pochi metri comodo parcheggio.
Agliate era certamente prima un villaggio palafitticolo degli Orobii sul lago formato dal fiume Lambro(in parte poi scomparso), poi divenne gallo/celtico ed infine romano con "villae" sparse nei dintorni. Verso la fine dell'impero romano di occidente, grazie soprattutto all’azione missionaria di sant’Ambrogio ad Agliate sorge una piccola chiesa destinata a diventare “Capopieve” in base alla divisione ecclesiastica di quegli anni; solo in questa chiesa si poteva amministrare il battesimo.Tra IX e XI secolo, si fondano la basilica e il battistero di Agliate: una comunità di canonici predicava giornalmente la fede nel rispetto assoluto del voto di povertà, ospitalità ed attività contemplativa. All’inizio del secondo millennio, un periodo abbastanza tranquillo permise il riabbellimento della basilica; sospeso poco dopo probabilmente per mancanza di mezzi. Oggi la basilica si presenta con una facciata a salienti interrotti che rivela la tripartizione interna della chiesa. L’interno presenta uno schema a tre navate absidale, senza transetto né tiburio; le navate, coperte da legno a vista, sono separate da due file di sette colonne piuttosto basse; alcuni capitelli sono costruiti con materiale di reimpiego. Sotto il presbiterio e l’abside centrale si trova la cripta a tre navate e quattro campate, del tipo cosiddetto "ad oratorio" che si diffuse in tutta la Val Padana tra il X e l’inizio del XI secolo. La chiesa doveva essere interamente affrescata; il restauro del 1985-86 ha tentato di recuperare l’aspetto originale degli affreschi rimasti, che erano stati ridipinti durante il restauro di fine 800. Accanto alla chiesa si trovano il battistero e un edificio medievale con i muri rinforzati a barbacane. Il battistero presenta la soluzione, unica nel suo genere, della pianta a nove lati due dei quali compresi nell’abside. Il materiale costruttivo è simile a quello della basilica, con alternanza di tratti a spina di pesce e di grossi conci. La datazione del battistero va collocata in un'epoca di poco successiva alla costruzione della chiesa, all’inizio dell’XI secolo. Insomma un ennesimo e quasi sconosciuto ai più capolavoro romanico di questa Italia.

Man

The U.K. prog band "Man" recorded in 1974 another album, over that I posted yesterday, entitled Slow Motion, but it issued in the next year (1975). The music is like the preceding one with country veins but it is better I think with folk atmospheres. Its line-up is: Deke Leonard -Guitar, Vocals; Malcolm Morley -Guitar, Keyboards, Vocals; Ken Whaley -Bass; Terry Williams -Drums, Vocals; Micky Jones -Guitar, Vocals. Enjoy!
Slow motion @ 128 kbps http://sharebee.com/dd4da28e

martedì 29 aprile 2008

Man

I haven't got the complete discography of such English/Wesh prog band "Man", but some its albums are inside my own discography; so today (by a request) I post another its LP, entitled Rhinos Winos & Lunatics issued in 1974, with country veins and where these musicians appear: Deke Leonard -Guitar, Vocals; Malcolm Morley -Guitar, Keyboards, Vocals; Ken Whaley -Bass; Terry Williams -Drums, Vocals; Micky Jones -Guitar, Vocals. Enjoy!
Rhinos Winos & Lunatics @ 192 kbps http://sharebee.com/d6587099

Roma ha un Podestà

Dopo anni di giunte di centro sinistra il comune di Roma ha un nuovo sindaco, tale Gianni Alemanno, ora nel Popolo delle Libertà, ma in passato attivista prima del MSI (partito di ex fascisti) e poi di Alleanza Nazionale (partito di destra). Spero non me ne voglia se ho fatto riferimento al passato "ventennio" quando i sindaci si chiamavano Podestà (per altro gli antichi reggenti delle città medioevali avevano quel nome). Al ballottaggio a vinto su un riciclato Rutelli, sbandierando la sua lotta contro l'insicurezza. Sinceramente non so cosa un sindaco possa fare in merito, dato che l'ordine pubblico è compito del Prefetto. Comunque vedremo... Ogni tanto, quando posso faccio una capatina nell'Urbe e quindi vedrò se ci saranno sti' cambiamenti tanto sbandierati. Di mio mi auguro, da inguaribile amante di archeologia, una maggior attenzione sugli immensi beni culturali che la Città Eterna possiede. Sarà un sogno... ma mi piacerebbe veder svanire l'orribile via dei Fori Imperiali, o quanto meno far si che dal foro romano si possa accedere ai fori imperiali, come nell'antichità era, con facilità; magari sostituendo il detto viale con un ardito ponte. Resterà un sogno? Probabile dato che l'humus da cui è nato il neo podestà è quello del vetusto (e nefando) "piccone fascista". Scommetto che fra qualche mese sui vari "media" non si parlerà più di sicurezza, non perché quell'emergenza sia o sarà finita, ma solo perchè la stampa e la tv è da sempre prona al sistema. Un'ultima cosa, la provincia di Roma è andata al centro-sinistra; si parla di abolire le provincie (dove ci sono le grosse metropoli), perchè invece non si aboliscono i comuni e le prefetture e si elegge (cosa più democratica) un presidente di provincia con poteri di sindaco e prefetto?

Sagrado Coração da Terra

As usually... thanking Edulms, here it is another Sagrado Coração da Terra's album, it is a pretty CD entitled Farol Da Liberdade and issued in 1991. Sagrado is a famous Brazilian prog/symphonic band and they are good musicians but not quite original; their music is too like the P.F.M.'s sound, although they sing in own language. For example, please listen to the first song, it seems "E' Festa". By the way we can listen the album without other problems, it is a nice work. Its line-up is: Lincoln Cheib / drums; - Ivan Correia / bass; - Ronaldo Pelhicano / keyboards; - Augusto Rennó / guitars; - Paula Santoro / vocals; - Andersen Viana / flutes; - Marcus Viana / vocals, violins, keyboards; - Sebastiao Viana / flute.
Farol da liberdade @ 128 kbps http://sharebee.com/ccd72e6c

lunedì 28 aprile 2008

Treviri

In molti post storici/archeologici scorsi ho parlato, chiamandomi Il Centurione, delle capitali dell'antico impero romano: Roma, Milano, Ravenna; così oggi continuo invitandovi nell'antica Augusta Treverorum (oggi Treviri, in tedesco Trier) chiamata anche Roma Secunda; ripromettendomi presto di fare un excursus su Bisanzio/Costantinopoli. Treviri è situata nel mezzo della media valle della Mosella (Germania) e gran parte della città è situata sulla riva destra del fiume. A nord e a sud si trovano colline per lo più coltivate con vigneti. La città è posta a circa 15 km dal confine con il Lussemburgo. Quasi sicuramente fu antico villaggio celtico/gallico di certo nel 30 a.C. i Romani vi fondarono un castrum (insediamento militare) che poi divenne nel 16 a.C. Augusta Treverorum, capoluogo della provincia romana Belgica. Questo fa di Treviri una delle città in assoluto più antiche del territorio tedesco. A partire dalla seconda metà del terzo secolo fu sede vescovile, infatti è la più antica sede episcopale in Germania. Fu distrutta nel 275 dagli Alemanni e dal 293 al 395 fu residenza dell'imperatore romano d'occidente. Soluzione idonea per proteggere le frontiere dalla pressione dei barbari. Sotto il regno di Costantino (306-324) la città fu ampliata e furono costruite la basilica di Costantino e le terme imperiali. A partire dal 318 fu sede della Prefettura del pretorio delle Gallie, uno dei due enti più importanti dell'Impero Romano d'Occidente. Dal 328 al 340 vi risiedette l'imperatore Costantino II e dal 367 Valentiniano I. Nel 407, in concomitanza dell'invasione della Gallia da parte dei Vandali, Alani e Suebi (o Svevi) la prefettura fu spostata ad Arles. Del periodo romano rimangono interessanti monumenti: (sotto alcune foto in ordine) La Porta Nigra, la porta di ingresso di città di epoca romana meglio conservata a nord delle Alpi; inoltre vi sono anche un ponte romano (ancora in piedi! foto a lato), un anfiteatro (da 30.000 spettatori), i resti di diversi bagni (e terme) e l'enorme Basilica di Costantino o Palatina (detta anche aula regia o sala del trono lunga 67 metri, oggi vicino al rinascimentale Palazzo dei Principi Elettori), il palazzo imperiale di cui la Basilica faceva parte si estendeva fino all'odierno Duomo, fu in gran parte demolito per l'erigenda chiesa cristiana (che in parte divenne il Duomo, come dico sotto), infatti li c'era anche un tempio alla triade capitolina poi divenuto un'enorme chiesa costruita nell´anno 326 d.C per volere di Costantino il Grande ed oggi inglobata in piccola parte nel Duomo (l'antica chiesa romana era molto più grande e si estendeva anche nell'antistante piazza e comprendeva l'antico palazzo imperiale), in essa è custodita la cosìdetta Veste di Cristo. Giova ancora ricordare che Treviri fu la città natale di S.Ambrogio (poi vescovo di Milano) e del filosofo Karl Marx.
Le foto: 1) Porta Nigra; 2 e 3) Le Terme; 4) Basilica di Costantino e Palazzo Principi Elettori; 5) Basilica di Costantino; 6) Interno Basilica; 7) Duomo; 8) L'Anfiteatro.

Man

This group, Man, is an English/Walsh band which recorded its first album in 1969 and the second one in the same year entitled Revelation and here posted. The band is still alive, its last album is issued in 2008 (a live album) even if the sound is quite different from the beginnigs. Anyway, now I wish to speak about its first works: Reveletion is a good early prog/psychedelic album, its line-up was: Clive John -Guitar, Keyboards, Vocals; Deke Leonard -Guitar, Vocals; Jeff Jones -Drums; Ray Taff Williams -Bass; Micky Jones- Guitar, Vocals. The third LP was a record selftitled (that I'haven't got...sigh!) and the fourth LP is this one: Do You Like It Here Now (Are You Settling In Alright?) issued in 1971 and with these musicians: Martin Ace -Bass guitar, Acoustic Guitar, Vocals; Clive John -Organ, Piano, Vocals; Michael Jones -Electric Guitar, Acoustic Guitar, Vocals; Roger Leonard -Electric Guitar, Acoustic Guitar, Vocals; Terry Williams -Drums. Enjoy!
Revelation @ 256 kbps http://sharebee.com/2de8a9ddDo you like it here now? @ 256 kbps http://sharebee.com/bf15a63c

sabato 26 aprile 2008

Steppeulvene

As I said...sometimes I like to listen to other bands coming from other countries which aren't the habitual ones (English, German, American or Italian as well). So today let's show up these Steppeulvene (Danish language for Steppenwolf) that was a Danish rock band which despite its short life has become the icon for the Danish hippie music scene. The name of the group was taken from the 1928 novel Steppenwolf by German Nobel laureate Hermann Hesse. Also in 1967, in California, the band Steppenwolf named itself after the novel. Their only album Hip (1967) was the first rock album with original Danish lyrics, and has attained near-mythological status in the history of Danish rock. The group was the result of a collaboration between lead singer Eik Skaløe, who had traveled in the Orient in the early 1960's and wrote the Bob Dylan-inspired, highly symbolic and almost surreal lyrics, and Stig Møller (guitar, vocal), who wrote the drawling, psychedelic, folk-influenced music. The other members were Søren Seirup (bass) and Preben Devantier (drums). Enjoy!
Hip @ 192kbps http://sharebee.com/90d4d75b

Ribollita (ricetta toscana)

Questa zuppa si chiama ribollita perché, in origine, erano i resti di una qualsiasi zuppa di magro riscaldati il giorno dopo in un tegame di coccio, cosparsi in superficie di finissime fettine di cipolla, pepe nero e olio d'oliva. Si ritirava dal fuoco quando la cipolla era diventata d'oro e si serviva calda senza formaggio.
Ingredienti per 4 persone: 700 G Cavolo Nero - 150 G Fagioli Bianchi Freschi - 50 G Olio D'oliva - 2 Patate - 3 Pomodori Maturi (o Pomodori Pelati) - 1 Costa Sedano - 1 Cipolla - 1 Carota - 1 Rametto Timo - 4 Fette Pane Toscano - Pepe - Sale
Preparazione: Oggi, una delle ribollite più diffuse è quella di cui do la ricetta. In una pentola scaldate l'olio e insaporitevi carota, cipolla e sedano tritati. Aggiungete i pomodori, il timo e le patate sbucciate tagliate a grossi dadi. Lasciate insaporire, poi unite il cavolo nero tagliato a listerelle, i fagioli (quelli secchi vanno tenuti a bagno dalla sera prima) e coprite con due litri d'acqua fredda, parte dei fagioli vanno ridotti in purea ed aggiunti alla minestra. Salate e cuocete coperto per circa 2 ore, . Distribuite sul fondo di una larga pentola di coccio le fette di pane, versatevi sopra la zuppa, ponete in forno preriscaldato a 180°C e fate gratinare. Prima di servire, spolverizzate con pepe nero macinato al momento, condite con due giri d'olio. Vino cosigliato: Vernaccia di S Gimignano DOCG.

Aquelarre

I already have posted, thanking Edulms, Aquelarre's albums. This Argentinian band is one of best psychedelic/space rock groups of that country I think. Today I'm glad to present its first album, selftitled, issued in 1972 with such line-up: Emilio del Güercio / bass, vocals; - Héctor Stark / guitar, vocals; - Hugo González Neira / keyboards, vocals; - Rodolfo Garcia / drums, vocals.
Aquelarre @ 128kbps http://sharebee.com/bb9e236f

giovedì 24 aprile 2008

Calix

Brazilian band, Colix, singing in own language, is a good neo-prog group with influences of Jethro Tull, Sagrado Coração da Terra and Camel. Its first album was this Canções de Beurin, issued in 2000 with such line-up: Sânzio Brandão / guitar; - Marcelo Cioglia / bass; - Andre Godoy / drums, percussion; - Renato Savassi / flute; - Rufino Silvério / piano, organ. Thanking Edulms by the post.
Canções de Beurin @ 128kbps http://sharebee.com/46303887

Bobbio Abbazia di S.Colombano e Velleia

In provincia di Piacenza (Emilia Romagna), sui colli piacentini; molti dei quali vitati, da cui si ricavano, tra gli altri, ottimi Gutturnio ed Ortrugo (uno rosso e l'altro bianco), spesso frizzanti; nell'antichità si ergeva una piccola città romana, Velleia, dotata di tutti quei monumenti tipici di un urbe latina: foro, terme, basilica, teatro e che recenti scavi hanno, in parte, messo in evidenza (vedi foto in alto, parte del Foro). Abitata prima dai Liguri fu poi importante centro di controllo sui traffici che si svolgevano fra la romana Placentia (Piacenza) e la Liguria (Genua, Genova in primis). Nel V sec., causa frane ed invasioni barbariche decadde e fu abbandonata. Le sue popolazioni si sparsero però nel territorio ed i traffici fra la Padana ed il Mar Ligure continuarono. Così il suo posto come fulcro religioso ed economico fu preso nel VII sec dalla vicina Abbazia di S. Colombano a Bobbio. Fu infatti il Santo irlandese Colombano (confessore di Teodolinda, moglie di Agilulfo re dei Longobardi, con capitale nella vicina Pavia) che nel 614 fondò a Bobbio un monastero. Negli anni esso divenne una delle più importanti abbazie del Nord Italia. Nel 1803 i soldati francesi tolsero ai monaci l'abbazia e la chiesa di San Colombano; ciò che resta dell'abbazia è ora utilizzato come scuola comunale, e la chiesa dove riposano le reliquie dei santi Colombano, Attala, Bertulfo, Cumiano ed altri è diventata una chiesa parrocchiale, servita dal clero secolare. Gli altari ed i sarcofagi (fra i quali quello dove riposa S.Colombano) siti nella cripta presentano bellissimi ornamenti tipici dell'arte irlandese. Una curiosità: Il cenobio di Bobbio fu il monastero usato come modello per il romanzo di Umberto Eco "Il nome della rosa".
Sotto foto della chiesa, del portico del monastero e di un mosaico medioevale.

martedì 22 aprile 2008

Ravenna

Nei post su Milano (Mediolanum al tempo dei Romani) vi avevo accennato al fatto che dopo la metropoli meneghina la capitale dell'Impero Romano di Occidente, nel V sec, si trasferì a Ravenna; città e porto sull'Adriatico, circondata da una laguna e quindi meglio difendibile dalle incursioni dei barbari che stavano allora imperversando ad ondate sull'Italia. Quindi facciamo un po' di storia di questa antica città. Ravenna fu probabile insediamento nel primo millennio di popolazione umbre e poi etrusche; allora la città consisteva in case costruite su palafitte in una serie di piccole isole in una palude, una situazione simile alla Venezia di secoli dopo. Verso il III sec a.C. entrò nella sfera di influenza di Roma fino a divenirne municipio. Una certa importanza la ebbe nella storia grazie a Cesare che qui radunò le sue truppe per passare il Rubicone. Ma fu solo sotto Augusto che crebbe d'importanza e si arricchì quindi di monumenti, con interramento di alcuni canali. Infatti Ottaviano nel vicinissimo porto di Classe (da classis classis, flotta) stabilì la sede della flotta militare che controllava l'Adriatico e l'Egeo (l'altra era in Campania a Miseno, vicino a Napoli). Così Ravenna ebbe tutti i tipici monumenti di una città romana (Circo, Anfiteatro, Teatro, Foro, Basiliche, Capitoleum e Terme) tutti purtroppo scomparsi (sono rimaste solo delle stupende Domus e pezzi dell'acquedotto); la città fu pure importante porto mercantile (con tempio dedicato a Nettuno). Come ho detto sopra, nel 402 l'imperatore Onorio vi spostò la sede imperiale per sfuggire alle minacce di Alarico. Ciò comportò un'ulteriore monumentalizzazione della città che proseguì poi anche sotto Odoacre e Teodorico e non ultimo sotto Giustiniano (imperatore bizantino); esso stabilì infatti un protettorato sull'Italia che ebbe sede a Ravenna, e che successivamente fu controllato da esarchi. Nel 751 l'Esarcato cadde sotto l'offesiva dei Longobardi. Per volontà del re dei Franchi Pipino il Breve, la città nel 754 con il patto di Quierzy passò sotto il controllo del papa dando origine in tal modo al potere temporale della chiesa. Della Ravenna del tardo impero (qui regnò il cosìdetto ultimo imperatore d'occidente Romolo Augustolo) e della città Gota e poi Bizantina, per fortuna, ci sono pervenuti bellissimi monumenti, alcuni con stupendi mosaici, fra i più interessanti d'Italia. (Sotto le foto di alcuni in quest'0rdine: Mausoleo Galla Placidia [Vsec], S.Vitale [VI sec] e suo famoso mosaico con Giustiniano, mausoleo di Teodorico [VI sec], suo sarcofago, S. Apollinare nuovo [interno,VI sec], S. Apollinare in Classe VI sec, S Francesco V sec dove nel 1321 sono stati officiati i funerali di Dante Alighieri che venne sepolto accanto alla chiesa..).

Manfred Mann's Earth Band special

While I was posting albums of Manfred Mann's Earth Band saw interesting comments about that English band and requests of other posts. So today I wish to do a special posting three albums:
"The Roaring Silence", issued in 1976, probably Manfred Mann's Earth Band's best album, as all the songs are excellent, with some of the best cover versions ever recorded on an album to boot. Its line-up is: Dave Flett / lead guitar; - Manfred Mann / keyboards, vocals (on track 1) ; - Colin Pattenden / bass; - Chris Slade / drums, percussion, backing vocals; - Chris Hamlet Thompson / lead vocals, guitar. The next album was this "Watch", issued two years later in 1978; the last great album by the Earth Band for their amazing progressive rock turned into a commercial regression. Here the musicians were: Dave Flett / guitars; - Pat King / bass, backing vocals; - Manfred Mann / keyboards, backing vocals; - Chris Slade / drums, percussion; - Chris Hamlet Thompson / lead vocals, guitar. The last LP recorded in '70 years was "Angel Station" (1979), it is is an underground station in London and it is the last one not too coomercial; its line-up is: Geoff Britton / drums, Alto sax; - Pat King / bass; - Manfred Mann / keyboards, backing vocals; - Chris Thompson / lead vocals; - Steve Waller / guitar, vocals; as guests appear: Dyane Birch / backing vocals; - Anthony Moore / guitar, synthesizer, sequencer; - Jimmy O'Neill / rhythm guitar. Enjoy!The roaring silence @ 256kbps
http://sharebee.com/2866266e Watch @ 256kbps http://sharebee.com/19e0b6c9 Angel station @ 256kbps http://sharebee.com/e193b81e

lunedì 21 aprile 2008

Genesis

These Genesis aren't the "famous Genesis" coming from England, but a not well knowed group coming from Uruguay. They recorded the unique album, selftitled, in 1972 and played a pretty prog-related with jazz veins singing in Spanish. The LP is very rare. The musicians were: Eduardo Patrón - Voice and Percussion; Ruben Laborde - Guitar and Voice; Jorge Silva - Guitar and Voice; Carlos Souza - Bass; Yamandú Pérez - Drums and Percussion. Enjoy and...thanking Edulms... as usually...
Genesis @ 128kbps http://sharebee.com/4de825bd

Torino vs Inter 0-1

Ieri sera importante vittoria dell'INTER sul Torino (a Torino) per 1-0 con gol dell'argentino Julio Cruz. Se da un lato così facendo ha messo una serissima ipoteca sulla vittoria finale in Campionato (l'altro ieri la Roma ha solo pareggiato 1-1, e siamo a 6 giornate dalla fine), ha però evidenziato un momento di "stanca", non giocando affatto bene. Non dico che ha rubato la partita, ma dai nerazzurri è lecito aspettarsi un qualche cosa in più. Notizie di mercato danno come sicuri per il prossimo anno Jose Mourinho, Frank Lampard e Didier Drogba; così possiamo fronteggiare il futuro rossonero Ronaldinho con successo. A proposito, è un mio augurio conquistare lo Scudetto fra due domeniche (matematicamente), dopo aver vinto il Derby con il Milan ed in "faccia" ai suoi tifosi, Berlusconi in testa!

Narsilion

Everytime it's pleasure for me to listen to prog coming from other country, such as France or USA or (in this case) Spain. The Spanish band is Narsilion which plays an interesting prog-goth-general music, the new album is Arcadia (issued in 2007). Maybe they can pardon me if I posted it on 192 kbps, but I think that is a way to know them. If that it is a problem I'll erase the file.
http://sharebee.com/802b309f

sabato 19 aprile 2008

Flotta romana ai tempi dei Cesari

Oggi siamo abituati a sentire parlare di incrociatori, portaerei, dragamine, caccia e fregate, ma la tempo dei Cesari come era la flotta romana militare? I Romani, inizialmente agricoltori e pastori, furono indotti alla pratica della navigazione dopo la guerra contro i Cartaginesi. Il punto di forza dei Romani stava nella tattica di guerra che consisteva nell’abbordaggio; applicavano alle navi una passerella (corvo) munita di un rostro. Il rostro perforava così il pontile della nave nemica, costituendo una sorta di ponte d’arrembaggio. L’arma per eccellenza della marina antica era lo sperone, usata per evitare la fuga delle navi nemiche e per affondarle nel caso dopo lo speronamento. I principali porti della copiosa flotta militare romana erano disloccati uno nell'Adriatico (nell'odierna Classe vicino a Ravenna, a proposito flotta in latino era "classis") e l'altro vicino a Napoli a Miseno (dove ancora c'è oggi una spiaggia Miliscola, nome derivato da Miles Schola, scuola di militari). Nei porti dovevano ormeggiare le cosìddette naves longae, navi da guerra di forma stretta e allungata che contavano da due a cinque remi (solo in età tarda tutte le navi da guerra assunsero il nome di liburnae). La classificazione delle navi si basava sul numero di remi o di rematori. Nella triremi, rematori e remi erano disposti lungo i lati della nave su tre ordini sovrapposti(vedi disegno sotto).
Nelle quadriremi e quinqueremi la disposizione cambiava; in generale gli ordini erano di due o tre e ciascun remo era manovrato da più rematori.(vedi disegno sotto, nell'ordine)Le navi erano generalmente dotate di una sola grande vela quadrata che, in caso di battaglia, veniva ammainata per non creare intralci ai manovratori e ai combattenti. Anche gli alberi venivano smontati durante il combattimento. I Romani davano alle navi nomi di importanti divinità per scongiurare i tanti pericoli del mare. I marinai, classiarii, erano i componenti dell’equipaggio in termini generici; avevano però ognuno una funzione specifica, per amministrare la nave nel miglior modo possibile. Le competenze su ogni nave erano: gubernatores (timonieri), proretae (indicatori di rotta), pausarii (scandivano il ritmo della remata), nauphilaces (incaricati della manutenzione della nave), fabrii (carpentieri), dolabrarii (maestri d’ascia), coronarii (confezionavano corone per inghirlandare le navi), infine suonatori di corni, tube che davano il via alle battaglie o segnalazioni, o ordini. Vi erano poi le figure che impartivano i comandi o che imponevano disciplina, ovvero i centuriones. Le navi erano comandate da tetrarchi e navarchi. Erano presenti anche medici e scribi che percepivano uno stipendio doppio per l’eccezionalità dell’incarico. L’abbigliamento dei marinai della flotta romana doveva essere funzionale, per non intralciare i movimenti; la veste era una tunica corta, al ginocchio, su cui veniva indossata una sorta di mantello che copriva le braccia senza però impedire i movimenti. Le calzature variavano in base all’incarico assegnato ai marinai: potevano essere completamente chiuse, oppure a sandalo. Anche i classiarii erano provvisti di armi personali di piccole dimensioni: spade o pugnali che venivano infilati nelle cinture, ai fianchi. Sotto stele rinvenuta a Classe di un classario (databile entro la metà del I secolo d.C.) nella sua uniforme (si riconoscono: la lorica a maglie, un "pilum",un gladio)

Invisible

As it happens in football world the best bands in Sud America are in Brazil and Argentina. That's the true I think. Really these Invisible coming from Argentina were a pretty rock/prog related group. Thanking Edulms, we able to listen to their first work, issued in 1974, selftitled, with veins of jazz too. Influences of Hendrix and Zeppelin and touches of a Black Sabbath sound are inside as well. Here the band was a trio: Luis Alberto Spinetta / vocals and guitars; - Hector Lorenzo / drums; - Carlos Rufino / bass and backing vocals. Enjoy!
Invisible @ 128 kbps http://sharebee.com/892abe9d