mercoledì 2 aprile 2008

Sull'ENEL

Non so se questo blog è letto anche da persone che possono fare qualche cosa (addetti ai lavori, politici, il fantomatico super-eroe Mr. Prezzi ecc ecc), voglio comunque denunciare un fatto: L'estate scorsa grazie al decreto Bersani veniva istituita la cosidetta "fascia oraria" da applicarsi alle tariffe ENEL (in alto una sua pubblicità) su richiesta dell'utente prima del 30 ottobre 2007 (se ricordo bene). Il sottoscritto ai primi di Ottobre ha fatto regolare richiesta. La bolletta successiva non riportava nessuna applicazione di detta tariffa agevolata. Dopo una mia telefonata al numero verde ENEL mi è stato risposto che per motivi contabili (????, ancora nel 3° millennio???) la tariffa bioraria era si applicata al mio contratto ma che, per ora, dovevo pagare come se quella non ci fosse ( e quindi un maggiore esborso, dato che i miei consumi elettrici sono all'80% dopo le 20,00). La differenza mi sarebbe stata conteggiata e scalata nella prossima bolletta. Dette bollette sono poi diventate tre senza che nulla fosse cambiato; alle mie richieste mi fu risposto che, sempre per motivi contabili, la tariffa bioraria sarebbe stata effettiva solo dopo 6 mesi (????). Bene, siamo giunti ad Aprile ed effettivamente in una astrusa fattura, compare la fatidica tariffa D21 ( se poi abbia veramente risparmiato ancora non lo so...) ma di accrediti per le mie passate maggiori spese NISBA! Alla mia ennesima telefonata mi è stato promesso che ciò avverrà nella prossima bolletta...vedremo! Ora, del tutto scemo non sono, 8 mesi e più di miei maggiori esborsi fanno un certo quantitativo di Euro, se poi il tutto lo moltiplichiamo per le centinaia di migliaia di utenti fanno milioni di nostri Euro, che l'ENEL ha indebitamente trattenuto e su cui ha pure preso gli interessi. Vi sembra giusto? Possibile che nessuno intervenga? La magistratura dov'è?
Sempre in tema di ENEL (ma è lo stesso pure per il metano) avete notato che, a mio giudizio ingiustamente, l'IVA (10%) grava non solo sul consumo (come dovrebbe) ma pure sulle tasse ed accise applicate; quindi siamo al paradosso di una tassa sulla tassa. Per far scendere i prezzi basterebbe applicarla solo sul netto dei consumi, come sarebbe giusto.

1 commento:

salam ha detto...

Io lavoro in una società concorrente all'Enel e da poco ho disdetto il contratto appunto con Enel per farne uno con la mia società sperando che i vantaggi promessi siano effettivamente reali. Effettivamente queste società ti attirano con promesse di risparmi poi purtroppo è ben altra la realtà. Per quanto riguarda l'Iva anche sulle accise l'avevo notato anch'io e anche per me è una cosa assurda tassare un importo che è già una tassa. Mah..
ciao
Ms