giovedì 20 giugno 2013

Italia-Giappone 4-3




Come avevo facilmente pronosticato la Nazionale Azzurra è arrivata in Brasile con le pile scariche, sebbene mi ha impressionato la voglia di non darsi per vinti. La partita contro il Giappone (allenato dall’italianissimo Zaccheroni) è stata una pena e solo la fortuna (che qui chiamiamo “stellone”) ci ha fatto pervenire alle semifinali. Ok i giocatori del Sol Levante avevano avuto più giorni per ambientarsi ed avevano usufruito di un giorno in più di riposo cosicché la squadra scesa in campo era di tutt’altra pasta di quella fantasma veduta con il Brasile. Ma la brutta impressione che ha fatto l’Italia resta e lavittoria rimane immeritata. La prossima gara sarà con i padroni di casa e varrà solo per assegnare il primo posto del girone; se io fossi Prandelli, dato lo stato di evidente stanchezza (Pirlo su tutti) farei (scusate l’inglesismo) un turn-over schierando, ove fosse possibile, più uomini diversi, anche perché se non lo facesse non si spiegherebbe il motivo di averne portati altri (per bilanciare l’aereo?). Sì certo un risultato buono contro il Brasile farebbe prestigio ma ho paura che schierando i soliti 11 incapperemo in un’altra figuraccia. Ricordate gli ultimi europei quando l’allenatore, contro la Spagna, schierò i soliti stanchi uomini e finì poi 4-0? Gli sarà servita quella lezione? Scommettiamo di no? Così si perderà malamente con i Carioca (butto là un 5-1) e si arriverà alle semifinali (probabilmente la Spagna) cotti e stracotti buoni per un altro cappotto
Ovviamente la mia critica su quest’assurdo torneo resta invariata.

martedì 18 giugno 2013

Meno male!


E sì meno male che ci siamo ritirati o non ci hanno dato l'organizzazione delle prossime Olimpiadi. Dalla Grecia in poi esse sono state un naufragio per le casse statali e buone solo a rinverdire gli stupidi e anacronistici nazionalismi. I soldi (spesso maneggiati da mafie locali) ben servirebbero ad altro: scuole, sanità pubblica, opere di utilità nazionale ecc ecc. I disordini scoppiati in quesi giorni in Brasile dimostrano che ormai il popolo è stufo di spese faraoniche ed inutili. Milioni di dollari (o se preferite di euro) per vedere 22 uomini in mutande, ma si può?. Infatti i "poveri" amici d'oltre oceano si trovano e si troveranno sul groppone l'organizzazione della Confedertions Cup (torneo voluto da Blatter col risultato che è presente Tahiti e non una Germania o Messi) di scarso valore mondiale, i Mondiali di Calcio del 2014 e le Olimpiadi del 2016. Non era forse meglio, specie di questi tempi di recessione mondiale, soprassedere o quanto meno ridurre al minimo le spese? Basta guardare l'inutile e spendacciona Fiera che si va costruendo in quel di Milano (per la prossima Esposizione Mondiale) dove stanno sorgendo cattedrali di cemento nel deserto destinate dopo la fine di questa ad ammuffire nel dimenticatoio.

domenica 16 giugno 2013

A proposito di Gregorio Lago




E sì ogni tanto mi piace tradurre i nomi e cognomi inglesi in italiano tanto per vedere l’effetto che fa. Bando alle ciancie quest’ultimo album live di Greg Lake, Songs of a Lifitime derivato da un tour a cavallo fra il 2012 e 2013, sarebbe un ottimo prodotto se non fosse che a parte il suo vocione, il basso qui, la chitarra là, si esibisce (e non se ne capisce il motivo) su basi registrate (sic!); a questo aggiungiamo le lunghe parti di parlato, che. per chi conosce l’inglese, possono essere interessanti (ma dopo più ascolti no). In esse si parla della sua passione per Elvis Presley, il suo primo incontro con Fripp, gli elogi su Giles (un batterista con le mani indipendenti l’una dall’altra), delle lezioni con lui di chitarra, quella banda strana dei King Crimson, il loro primo album e la favolosa copertina (forse la più bella della musica prog e non solo), dell’artista che dopo averla consegnata muore, degli ELP e della canzone Lucky Man. In ultima analisi il buon Greg, di certo il più bolso, almeno fisicamente parlando, degli ex ELP, (fateci caso il suo faccione assomiglia moltissimo al faccione della copertina di In The Court Of Crimson King)) avrebbe potuto fare un album migliore ma, tutto sommato, si fa comunque ascoltare pur non essendo certo un capolavoro.
Voto:   + + +

sabato 15 giugno 2013

Siamo (o saremo) alle solite




Sta per iniziare , laggiù in Brasile, il minitorneo di calcio fra le prime Nazionali di tutti i continenti. Per l’occasione penso che gli Azzurri non mancheranno, more solito, di fare la “solita” pessima figura, trattandosi detta Confederations Cup poco più di una serie di amichevoli in preparazione, dicono i saccenti tecnici, del Mondiale brasiliano del 2014. Alzi infatti la mano chi si ricorda quale fu la squadra vincitrice della penultima o dell’ultima vincitrice di detta coppa. Di certo i “nostri” giocatori saranno, dopo un campionato combattuto e sfinente, con la mente rivolta alle giuste ferie o al nostrano Calciomercato; risultato: via via 11 calciatori bolsi e sfiatati che calcheranno quelle scene esotiche. Altra cosa infatti è la Under 21 che presentando giovani che poco hanno avuto spazio nei campionati si è presentata fresca e con un bel gioco (a prescindere dal risultato finale che sarà) in quel di Israele. Qui fra tutti vanno menzionati: Verratti, Insigne e Immobile tutti di certo futuri campioni. Ah un’ultima cosa… Come spesso accade qui in Italia molte cose “passano in cavalleria” ed è il caso di come ha trattato il Brasile il caso Battisti e di cosa disse sulla giustizia italiana (a detta di quasi tutte le Nazioni la migliore del Mondo così come la nostra Costituzione) e di rimando sull’Italia. Allora una levata di scudi e un rincorrere di bla bla bla, oggi tutto dimenticato. Bene la mia idea è che si doveva ritirare la squadra dalla Confederations Cup (spiegandone i motivi) e solo dopo sincere scuse e spiegazioni esaurienti presentarsi ai Mondiali del prossimo anno. Ma si sa gli sporchi soldi ed interessi valgono più di una vita e un goal più di un ricercato per pluriomicidio. Che schifo!

mercoledì 5 giugno 2013

Un altro eccellente album



Sono contento di esaudire una richiesta d'oltre oceano riguardo un album di Fank Zappa intitolato Weasels Ripped My Flesh ottva "fatica" ufficiale (in studio) dell'artista italo-mericano e uscito nel 1970 (il periodo d'oro della musica rock). Fra gli artisti presenti spiccano il bravo Ian Underwood (sax alto), Roy Estrada (basso), Don Preston (piano) e Don Sugar Can Harris (violino elettrico).
Buon ascolto!

martedì 4 giugno 2013

Verso i Mondiali 2013




Alcuni giorni orsono ho visto in tv la partita di calcio Brasile - Inghilterra, giocata al Maracanà di Rio de Janeiro giusto per l’inaugurazione del nuovo stadio che ospiterà la finale dei prossimi mondiali. La gara è finita con un equo pareggio (2 a 2 e con almeno tre spettacolari reti). Ero curioso di sapere a che punto fosse il Brasile (invero non molto in alto nel “ranking mondiale”) e che spessore avesse l’Inghilterra. Prima dell’incontro avrei scommesso per un 2 a 0 a favore dei Carioca ma poi il Brasile è stata una delusione: gioco scontato, nessun fuoriclasse (Neimar si farà ma per ora non si è visto…) all’altezza delle nazionali più quotate (Argentina con il favoloso Messi in primis) e nessun giocatore che “uscisse dal coro” come un odierno Cristiano Ronaldo o Rooney o anche il nostro Balotelli. Così le mie previsioni per il prossimo Mondiale, se non interverranno scandalosi aiuti arbitrali (vedi i Mondiali in Cile e Argentina), vedono favorite in ordine: Argentina, Spagna, Germania (i tedeschi fanno impressione sia per la possanza fisica che per tecnica). I Brasiliani (giusto perché giocano in casa) buoni solo per la finale del terzo posto e come outsiders: Italia e Inghilterra (che credevo peggio e che invece mi ha impressionato per la sua disciplina tattica e per il suo secondo tempo). Non me ne vogliano gli amici d’oltre oceano… ;-)

sabato 1 giugno 2013

Gli Odin anche qui




Dato che l’amico Edulms sul suo blog (Do Alto Das Vertentes) ha postato pochi giorni orsono un album della banda teutonica degli Odin riferentesi a registrazioni live (1973) effettuate da essi presso gli studi della SWF (una sorta di BBC tedesca; in realtà non furono gli unici ma altri gruppi tedeschi, non di primo piano, ma del tutto ascoltabili, furono compresi con loro in più cd usciti però in tempi più recenti), ho pensato quindi di fare cosa gradita ai miei due lettori nel proporvi l’unico album in studio dei suddetti Odin, lp omonimo. uscito nel 1972. La musica è un mix di Zappa in versione prog e buon kraut-rock.
Voto:  + + +  .... e anche qualcosa di più.