sabato 19 luglio 2014

Due in uno ;-)


Granicus
Quello che oggi vi propongo all’ascolto sono due distinti dischi usciti però a distanza di ben 37 anni l’uno dall’altro ma qui riuniti (da me) in un unico file. La band in questione proviene dall’Ohio (Cleveland) e si chiama Granicus (da come leggo dalle note di copertina, il nome gli fu dato in onore della vittoria di Alessandro Magno sui Persiani, un bel po’ di tempo fa…). Comunque sia questo gruppo incise il loro primo lp nel 1973 (chiamato con lo stesso nome della band) e lì esibisce un buon e sano hard rock fortemente influenzato prima di tutto dai Led Zeppelin e un po’ anche dai Deep Purple e Cream. In ogni caso gli strumentisti impegnati non sono affatto male. Anni fa ebbero un certo successo ma non così grande da permettergli di incidere un altro lp (che tra l’altro era pronto per essere editato) così quei nastri caddero nel dimenticatoio. Solo nel 2010 qualche “intelligente manina” li riesumò e li pose su supporto digitale chiamando il cd: Thieves, Liars And Traitors (forse come volevano fare 36 anni fa). Come c’era da aspettarsi il sound anche qui segue i dettami del vetusto lp precedente forse con una qualche maturazione sonora in più.
Voto (per entrambi):  + + +
Thieves, Liars & Traitors

venerdì 18 luglio 2014

Un po' di America




La mia proposta d’ascolto di oggi ci fa fare un salto negli USA con questi Unison che incisero il loro forse unico disco nel 1976 e lo intitolarono con lo stesso nome della band. La loro musica è un buon rock americano con certe influenze (ogni tanto) rock blues in verità non particolarmente originale. Forse questo “già sentito” ci fa apprezzare di più quest’album (ahi ahi  le reminiscenze!) di quello che forse merita. Purtroppo sebbene più che accettabile l’audio non è dei migliori, a sopperire questa mancanza c’è la verve del gruppo che ci da una buona carica emotiva.
Voto:   + + +

giovedì 17 luglio 2014

Vengono dalla Scozia




Sapendo (anche per esserci stato) quanto ci tengono gli abitanti di quella regione ad una loro autonomia, diciamo subito che questa band gli N.S.U. provengono dalla Scozia e che a quanto ne sappia incisero il loro primo ed unico disco, intitolato Turn On Or Turn Me Down nel lontano 1969. Il gruppo era composto dal classico trio (chitarra, basso e batteria) più un cantante. La musica dell’album si snoda in un piacevole rock di stampo UK con qualche riferimento ai Cream  che non disturba affatto. E poi gli strumentisti non sono niente male specie il chitarrista.
Voto:   + + +

Il Grignolino



Come promesso alcuni giorni fa eccomi a parlarvi del vino (e vitigno) Grignolino coltivato in Piemonte nelle sottovarietà (tutte DOC): Grignolino D’Asti, Grignolino del Piemonte, Grignolino del Monferrato Casalese; a volte per dare più corpo vengono aggiunte anche altre uve a bacca rossa come il Freisa e il Barbera. Personalmente lo preferisco in monovitigno. Non si sa il perché ma non è un tipo di vino molto considerato e questo, secondo me, è un peccato perché può risolvere molti abbinamenti senza appesantire, a tavola, la sequenza dei vini. Comunque sia esso si presenta normalmente di un colore rosso pallido tendente al rosa, odore caratteristico, con sentori di rosa canina e di lieviti, al sapore è asciutto non molto morbido e con una buona acidità, gradazione alcolica sui 11/12 gradi (con qualche eccezione). Si presta, servito quasi alla temperatura di un rosè (sui 15 gradi), come aperitivo, abbinato a salumi a pasta grassa propri del Piemonte, a primi tipo gli agnolotti in brodo e dove abbiamo bisogno della sua acidità ma non di bollicine. Ovviamente è un vino di pronta beva che non si presta ad invecchiamento. Prosit!

mercoledì 16 luglio 2014

From UK


Nel 1971 presso gli studi londinesi di registrazione della EMI posti in Abbey Road questo gruppo britannico chiamatosi: Ginhouse incise un buon lp di musica psichedelica con lo stesso nome della band e con qualche riferimento qui e là all’hard rock e in qualche canzone al prog. Il trio (chitarra, basso e batteria) dimostra una buona vena creativa e tutto sommato una discreta originalità unita alla piacevolezza del loro sound. Una curiosità: dato che probabilmente i Beatles Lennon e McCartney si dovevano allora trovare nei paraggi, gli concessero l’uso di una loro canzone e di unirla all’album, è intitolata: And I Love Her. Insomma, alla fine, un lavoro complessivo che si fa apprezzare per la freschezza delle esecuzioni e per una buona dose di originalità.
Voto:   + + +

martedì 15 luglio 2014

Yes? ...No!




Proprio non ci siamo, mamma che delusione! Nonostante la presenza di autentiche icone della musica prog britannica come Steve Howe, Chris Squire, Alan White e il cantante Jon Davinson che fa di tutto per far ricordare il grande assente (insieme a Rick Wakeman) Jon Anderson, la musica che scaturisce da questo album degli Yes, uscito quest’anno ed intitolato Heaven & Earth, non mi convince. Sembra infatti solo una operazione commerciale, un compitino di maniera e le note di soft prog non fanno altro che far arrabbiare gli stimatori dei fasti passati (come me). Non c’è mai nelle 8 canzoni (a parte forse l’ultimo brano) qualcosa che faccia gridare al miracolo o che si elevi dalla banalità diffusa. Forse nella dimensione live questo penoso album potrebbe riscattarsi ma così ricorda solo i brutti momenti della “nostra” musica furono negli anni ’80. Triste ed inutile… Di bello solo la copertina…
Voto:   + +

lunedì 14 luglio 2014

Sarà...




Nonostante le lodi sperticate che troverete nel retro della copertina dell’album questi britannici dal nome di Hate, che nel 1970 incisero il loro unico lp intitolato Hate Kills, non mi sembrano quei fenomeni lì descritti. Intendiamoci non sono malaccio ma da lì a definirli fra le fra le migliori band misconosciute di musica progressiva britannica ce ne vuole. Anche perché l’originalità difetta e spesso qualche loro canzone sembra di averla già sentita da qualche altra parte. Secondo me poi è un po’ troppo cantato e certi riferimenti di rhithm & blues annoiano e lo fanno apparire più commerciale di quello che in effetti è. L’album comunque sia si può ascoltare con piacere e può aiutare a distrarsi dai dispiaceri calcistici che accomunano Italia e Brasile (ma anche Spagna e Inghilterra perché no?).
Voto:   + + +