domenica 21 settembre 2014

Francia e Giappone



Il nostro baldo eroe transalpino (cioè francese caro Edulms), tale Richard Pinhas insieme con un suo amico nipponico: Yoshida Tatsuya hanno inciso quest’anno codesto album: Welcome… In the void. Trattasi in pratica di una lunga (e monocorde) suite sperimentale elettronica francamente tediosa. Forse perché, invecchiando, faccio ormai fatica a seguire certo tipo di musica. Del resto il francese (fu pure presente nell’ambiente dei Magma) non fa mistero del fatto che i sui autori d’ispirazione sono il Fripp schizoide (quello inudibile di The Devil’s Triangle, dell’album crimsoniano In the Wake, mai piaciuto) e l’Eno più cervellotico. Insomma, a mio parere, una lunga noia quasi infinita.
Voto:   +

sabato 20 settembre 2014

Cadiamo nel '69...



Continuiamo a sentire musica che proviene dal Regno Unito con questi Bent Wind che nel 1969 realizzarono, credo, la loro unica fatica intitolata: Sussex (che penso sia la contea da cui provengono). Il disco è un interessante hard rock suonato bene ed anche originale sebbene il beat faccia capolino a tratti e in alcuni brani si fa assai psichedelico. Almeno però non mi vengono in mente band a loro assomiglianti. Niente di speciale intendiamoci, ma un buon album rock britannico con una brava chitarra in primo piano. Sottolineo il fatto che è una buona riproduzione da vinile.
Voto:  + + +

venerdì 19 settembre 2014

Una piacevole sorpresa



Steve Rothery, nota chitarra del complesso inglese dei Marillion (gruppo per altro non da me particolarmente amato), quest’anno si è esibito con la sua Band in Italia e in particolare a Roma. Sono riuscito ad avere la registrazione (non so se totale o parziale) dell’evento ed infatti il cd si intitola Live In Rome. Certamente il “nostro eroe” ha sentito e tratto ispirazione dal grande Gilmoure reinterpretando però alla sua maniera il suono della chitarra in maniera tutto sommato originale. Di sicuro l’opera, a mio parere, è meglio di quelle a volte troppo stucchevoli dei Marillion. In aggiunta la registrazione è ottima tanto che non sembrerebbe neppure un disco dal vivo. Il sound è un prog molto centrato (e non poteva essere altrimenti) sui suoi virtuosismi chitarristici. Notevoli anche gli artisti che lo accompagnano di cui due alle voci sono italiani.
Voto:  + + + +

giovedì 18 settembre 2014

Gnocchi al Castelmagno


Ingredienti per 4 persone:

  • 8 etti di gnocchi di patate (li potete acquistare già confezionati oppure farli da voi, non è difficile: prendete 1kg di patate rosse, fatele bollire e quando saranno cotte, dopo circa 20 minuti, sbucciatele e mettetele nel passatutto e allargatele quindi su una madia, dopo che si sono intiepidite, unite un bel cucchiaio d'olio evo, un po' di sale e, a seconda delle ricette, due tuorli d'uovo, infine circa 250gr. di farina. Fatto questo impastate il tutto, quando si saranno amalgamati gli ingredienti lasciatelo riposare per 5 minuti. Ora dividete l'impasto in pezzetti che sempre sulla madia che ridurrete, rotolandoli, a lunghi cilindretti del diametro di 1,5cm, tagliate quindi da essi dei pezzetti di circa 2cm, fatto questo li schiacciate arrotolandoli con il pollice sul retro di una grattugia per il formaggio oppure nei rebbi di una forchetta. Finito li cospargete di farina ed aspettate che l'acqua salata bolli).
  • 60gr. Di burro
  • 180gr. Di Castelmagno un po' stagionato
  • 2 cucchiai di latte
  • alcuni gherigli di noce
  • Pepe e sale q.b.
  • Salvia a foglie

Preparazione:

Quando l'acqua salata bolle delicatamente versate nella pentola i gnocchi e quando verranno a galla aiutandovi con un apposito mestolo forato (o una schiumarola) li scolate. Prima o nel mentre avrete sciolto il burro e il formaggio con il latte in una padella antiaderente. Quando tutto è pronto unite i gnocchi e delicatamente o li saltate o li mescolate. Vanno serviti caldi con una po' di pepe nero (se piace) e le noci tritate grossolanamente sopra. Decorate con qualche foglia di salvia.
Vino consigliato: Verduno Pelaverga DOC o un Nebbiolo d'Alba DOCG

Un rock senza tempo



Lo stesso discorso che feci tempo fa per gli Status Quo (quelli in versione rock non i primi che suonavano un banale prog) lo si possa ora fare per gli ZZ Top e il loro relativo album dal vivo uscito quest’anno ed intitolato: Live At Montreaux 2013. Di certo è fra i migliori prodotti della loro lunga e “barbuta” carriera. Un sano rock senza tempo suonato con maestria e scevro di inutili fronzoli con inclusa anche una loro versione di un brano hendrixiano: Foxey Lady . Qui i bravi musicisti dimostrano pure che gli anni gli sono scivolati addosso senza danni. Bellissimo. Tra l’altro la registrazione è buona (ma non ottima), almeno per essere un disco dal vivo.
Voto:  + + + +

mercoledì 17 settembre 2014

Un cantautore bravo



Un songwriter americano questo Steve Eaton che nel 1974 incise questo buon disco intitolato: Hey Mr. Dreamer. All’interno del file potete trovare (in inglese) delle curiosità legate a questo autore nativo dell’Idaho. Ad accompagnarlo nell’impresa ci sono ottimi sessionmen e il risultato è un più che discreto album folk-rock con qualche sentore di country. La musica si snoda in un sound dolce  e piacevole che sebbene non certo difficile si fa apprezzare proprio per la sua serenità e semplicità.
Il disco è una riproduzione (buona) da vinile.
Voto:  + + + +

martedì 16 settembre 2014

Rock & prog



Rimaniamo oltre oceano ed ascoltiamo questi Brothers autori nel 1973 di un buon disco intitolato: Rainbow Raider. Intuibilmente il nome della band fu ideato perché era capitanata da due fratelli  (comunque trovate alcune informazioni incluse nel file) ma composta anche da altri valenti musicisti. Il loro sound è un mix fra un rock americano e un prog-rock ma sempre di matrice statunitense e non so perché a volte mi ricordano gli Eagles, specie nei cori. Resta il fatto che non mi sembrano poi molto originali. Né bella né brutta la copertina. Trattasi di riproduzione vinilica buona.
Voto:  + + +