sabato 5 luglio 2014

Un po' di buon rock




Ogni tanto ascoltare un buon disco di rock (che sconfina anche nell’hard rock) non può che fare piacere. E’ questo il caso dell’incisione della band britannica dei Hookfoot che nel 1972 uscirono con questo bel album intitolato: Good Times A’ Comin’. Nel gruppo spicca la figura di Dave Glover al basso (fratello del più famoso Roger, già bassista dei Deep Purple). La musica, come ho detto, è un piacevole rock che nei cori ricorda un po’ quelli della West Coast (ma che ci sarebbe mai di male in ciò?) Non un capolavoro ma un lavoro ben eseguito.
Voto:  + + +

venerdì 4 luglio 2014

Made in UK




Un’altra discreta band di musica rock-psichedelico (ma con forti influenze rock blues), tutto sommato abbastanza originale, proveniente dal Regno Unito. Questi Fair Weather realizzarono il loro unico album nel 1971 e lo intitolarono Beginning From An End. Intendiamoci nulla da “strapparsi i capelli” dalla gioia ma possiamo fruire di una piacevole musica non troppo impegnativa. All’interno del file, in una copertina, potrete trovare ulteriori informazioni al riguardo.
Voto:  + + +

Rottamiamo l'Italia pallonara!


Certi avvenimenti credo sia meglio commentarli a freddo e dopo un certo tempo trascorso. Così eccomi oggi a discettare dopo la debacle italica (penosa! Ma da me purtroppo prevista) di alcuni giorni orsono. Come ho scritto nel titolo si deve rottamare l’Italia calcistica se, nel futuro, quella che fu una delle “potenze” del football mondiale, vuole riavere il posto che le spetterebbe. Per prima cosa, dato che il pesce marcio puzza già dalla testa mandare a casa tutti quei trafficoni incanutiti e imbolsiti che presiedono i massimi vertici della F.I.G.C.; eleggere quindi un presidente capace, e a seguire nuovi altri dirigenti, che sia lui figura già nota nell’ambiente (vedo favorevolmente la candidatura di Gianni Rivera, che oltre ad essere stato fra i migliori calciatori italiani di tutti i tempi, pallone d’oro, ha esperienze politiche e dirigenziali), poi un allenatore (o meglio un selezionatore) che almeno nella sua carriera abbia vinto qualcosa e dimostrato fermezza di carattere e duttilità tattica (un Mancini o un Allegri, per intenderci). Intervenire pesantemente nelle scuole calcio riformando il modus pensandi attuale; si ha bisogno di giovani di talento non decatleti con i piedi di marmo (del resto un Messi, un Neymar, un Iniesta non sono certo dei colossi e Cristiano Ronaldo è l’eccezione che conferma la regola). E’ mai possibile che ha avuto più presenze in Nazionale Dino Baggio piuttosto che Roberto Baggio? C’è qualcosa che non funziona… La legge comunitaria costringe, come sapete, a non fare discriminazioni fra Europei e Italiani, bene; ma perché non obbligare allora le società della serie A e B a schierare, in ogni partita, almeno 5 atleti nati qui da noi, poi possono avere nella loro rosa anche cento stranieri; in tal maniera si creerebbero pure dei nuovi posti di lavoro per i nostri giovani (di talento). Privatizzare quindi gli stadi italiani che sono scomodi e obsoleti (i più sono antichissimi e risalenti al “Ventennio”) e dare facoltà alle Società di Calcio di costruirsene di propri. Infine, debellare del tutto (anche con misure drastiche) il tifo violento. Io vorrei recarmi a vedere la partita insieme alla mia donna, seduto comodo e con tutti i confort moderni e non rischiare ogni volta che qualche teppista idiota mi spari o mi accoltelli solo perché ho una sciarpa diversa dalla sua.

giovedì 3 luglio 2014

Un buon prog




Nel panorama della musica prog, rivitalizzatasi a cominciare dalla metà degli anni ’90, di certo hanno un posto di rilievo questa band britannica: Mostly Autumn che iniziò proponendo brani dei Pink Floyd (come una qualsiasi cover band); questo determinò l’influenza futura nella loro musica. Va dato atto però che poi seppero evolvere in uno stile proprio sebbene il notissimo gruppo psichedelico inglese facesse sempre capolino fra le loro note. Quest’anno hanno dato alle stampe un ottimo disco intitolato Dressed In Voices in cui emerge la capacità compositiva e la bravura tecnica dei Mostly;  nelle 14 belle canzoni c’è di tutto quello che ci si potrebbe aspettare da una brava rock-band progressiva.
Voto:  + + + +

mercoledì 2 luglio 2014

Ricordate gli anni '80?



Devo ammetterlo, amici lettori, questa band i Marillion, a detta di molti fra le migliori della prima metà degli anni ’80 (almeno a livello di prog), non è che mi poi tanto piaciuta. A dire il vero la musica da noi amata in quegl’anni di edonismo era scesa per una china che la portava verso il pop e il commerciale; basti pensare a cosa produssero gruppi come i Genesis, gli Asia, gli Yes e in casa nostra Le Orme e la PFM: musichetta e basta. Detto questo, come si dice in un mondo di ciechi l’orbo è un re, ed è così spiegato il successo che ebbero questa band ed altre un po’ sopra la media (squallida). In effetti il loro sound sconfinava spesso in un soft prog poco entusiasmante. Comunque sia questo doppio album live intitolato: A Sunday Night Above The Rain – Holland del 2014 pur non essendo un capolavoro (e da essi non c’è certo da aspettarsi questo) proprio per la dimensione dal vivo si fa almeno sentire con un certo piacere.
Voto:   + + +

Qualche consiglio



Prima di proporvi l’assaggio di qualsiasi altro vino mi parrebbe cosa giusta dirvi alcune cose. Diciamo subito che per potersi gustare a fondo (e capire tutte o quasi le sue sfumature) detta bevanda bisognerebbe essere degli esperti come sommelier o onavisti e per farlo bisogna sostenere i corsi indetti dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier) oppure dall’ONAV (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino) in un caso si devono superare 3 esami (un anno dopo l’altro), studiare su 3 libri e fare un po’ di esperienza, nell’altro gli anni sono 2 ma anche lì esami, libri ed esperienza. Ciò non toglie che anche un “profano” possa godere di questo nettare tanto più che alla fine i gusti sono cosa personale. E allora per prima cosa il vino va obbligatoriamente bevuto in bicchieri di vetro trasparente (e senza colori né sfaccettature!) composti da un calice (da riempirsi solo per un quarto, vedi illustrazione del post), da uno stele (o gambo, se preferite) dove il bicchiere va impugnato, questo perché il palmo della mano, essendo a temperatura del nostro corpo, potrebbe alterare la temperatura del liquido (specie nei vini bianchi che è intorno ai 10\12 gradi), è ammesso farlo con i rossi durante i mesi freddi per tenere il vino caldo (infatti la temperatura di esercizio dei rossi è 18\20 gradi) e poi tappare il bicchiere non ci farebbe apprezzare il suo colore. Infatti un vino lo si degusta sia con gli occhi, con il naso e poi con la bocca. Dopo aver riempito quindi il bicchiere ed osservato attraverso il vetro il suo colore, accostarlo al naso ed inspirare profondamente con esso (sentiremo così i profumi primari del vino), poi, con cautela lo stacchiamo da noi, facciamo roteare gentilmente il bicchiere e lo riaccostiamo al naso, inspiriamo nuovamente e più volte (sentiremo così i profumi secondari), poi beviamo e prima di ingoiarlo lo teniamo qualche secondo in bocca per sentirne appieno il gusto. Di bicchieri in giro ce ne è una pletora quasi infinita ricordiamo solo che i vini spumanti vanno bevuti nel flute (per apprezzare il loro perlage, cioè le bollicine che emettono) mentre i vini dolci spumanti o frizzanti nelle coppe (che una volta si dicevano da champagne). Bicchieri più piccoli ma sempre a calice per i passiti. Prosit!

martedì 1 luglio 2014

Un po' di buon rock




Questo talentuoso chitarrista, made in USA, di nome Randy Holden, sebbene forse poco conosciuto al grande pubblico, è, tra l’altro, autore di questo bel album rock intitolato Population II uscito nel remoto 1970. Nei 16 brani, di cui ben 10 di bonus, da sfoggio della sue qualità di valente strumentista e virtuoso della chitarra. La musica è un rock duro (a volte un rock blues) ma abbastanza originale e così d’acchito non trovo altri artisti a lui simili (forse un po’ il grande Jimy). Una musica non difficile che aiuta a stare svegli specie se siamo alla guida notturna e se amiamo il rock… ;-)
Voto:   + + +