lunedì 14 luglio 2014

Crucchi Uber Alles!



Ieri sera la Germania ha meritatamente vinto il Mondiale di Calcio 2014. Purtroppo, pur parteggiando per l’Argentina per le ragioni già esposte, ci avevo visto giusto. Del resto i tedeschi sono stati, durante il torneo, la miglior squadra (nel vero senso della parola), hanno esibito i miglior giocatori (sempre mediamente era il team più dotato tecnicamente), hanno bastonato un mediocre, inguardabile e povero tecnicamente (escludendo Neymar, ovviamente) Brasile padrone di casa ed hanno avuto alla fine ragione di un Argentina che ha esibito un vetusto catenaccio all’italiana confidando solo nelle doti di un odierno bolso Messi e di uno sfasato Higuain (poca cosa…).  E’ vero che anche i Bianco-celeste hanno avuto le loro occasioni ma il pallino del gioco l’aveva la Germania e pure le migliori occasioni da rete (un palo perfino!). Giusto così! Adesso sia il Brasile che l’Italia dovranno umilmente fare tesoro della lezione loro impartita dai tedeschi sia riguardo al gioco espresso, sia alla programmazione che fin dalle giovanili ha fatto poi sbocciare autentici talenti. Va aggiunto che ora i bianchi teutonici sono la squadra più blasonata d’Europa con 4 Mondiali vinti e 8 finali disputate contro gli Azzurri fermi a 4 Mondiali, 6 finali e un terzo posto. Infine chi fermerà gli sfottò dei milioni di turisti crucchi che stanno per invadere le nostre spiagge e quello che dovranno sopportare i nostri connazionali lassù? Ahi ahi Prandelli…

domenica 13 luglio 2014

Dall' Illinois


Nel 1975 una band americana (dell’Illinois, almeno credo) di nome Wabash Resurrection per un’ennesima minuscola etichetta musicale di quel Paese incise un buon di disco di rock blues non particolarmente originale (è quello tipico di molti gruppi della zona centrale degli USA) ma assai ben eseguito. Detto album fu intitolato Get It Off! E a dirla tutta, anche perché spesso sconfina in un buon hard rock con una bella chitarra elettrica in evidenza, si fa ascoltare con molto piacere.
Voto:  + + +

sabato 12 luglio 2014

Si fa sentire, peccato la brevità




La mia proposta odierna volge le orecchie verso gli USA ed a un suo gruppo chiamato Hootch che nel 1974, per una delle tante case musicali alternative attive in quegl’anni negli States, incise questo buon disco intitolato con lo stesso nome della band. Che io sappia mai nessuno ebbe poi l’idea di trasformare l’lp in un supporto digitale e così quello che ora ascoltiamo è, come si dice nell’ambiente, un vinyl rip. La musica che scaturisce dai solchi dell'album è un veramente (e purtroppo breve: solo 28 minuti e una manciata di secondi) bellissimo rock psichedelico con una qualche vena jazzata che non guasta.
Voto:  + + + solo perché è troppo breve…

Sulla "finalina" e sulla finale del Mondiale



Stasera, ore 22 italiane, si giocherà la Finale per il Terzo Posto, mi auguro che le due squadre impegnate: Brasile e Olanda, la onorino come si meriterebbe giocando una bella partita (con molti gol) ed impegnandosi seriamente. Chi vincerà? Credo l’ex Arancia Meccanica perché la vedo più squadra dei Verde-oro. Ormai anche là in Brasile devono capire che più che il valore dei singoli (una volta assai predominante) e delle giocate fine a se stesse (vedi i vari sombreros, rabona, dribbling inutili) nel Calcio moderno conta di più come è messa in campo una squadra ed usare quest’ultime solo quando serve. Poi è chiaro che se un team ha campioni e gioco di squadra sarà più facile vincere. Come vedete, nonostante non abbia più in casa la tv (ma c’è sempre il vicino bar dello sport) e nonostante che abbia detto che il Calcio mi piaceva sempre meno, alla fine, la vecchia passionaccia è riuscita fuori e così eccomi a disquisire di Mondiali.
Riguardo alla Finale per il Primo Posto di domani sera, la mente dice Germania (per le ragioni sopradette riguardo all’Olanda) ma il cuore pensa all’Argentina. Perché? Presto detto: Nel team sudamericano milita un calciatore della mia squadra del cuore: Palacio; poi ho visto che molti tifosi argentini indossano la maglia dell’Inter, c’è il fatto che il 50% della popolazione di quella nazione è composta da emigranti italiani (io stesso ho dei parenti alla lontana là) basta, al riguardo, vedere anche i nomi di alcuni suoi calciatori: Di Maria, De Michelis, Mascherano, Billia (tutti di chiara origine); nel cosiddetto derby del Vaticano volete poi mettere la simpatia di Papa Francesco con quella del Papa Emerito Benedetto XVI? Di più i tedeschi proprio non li sopporto, già devono dirci qui in Europa come governare la nostra Nazione e ci manca che facciano anche i saccenti nel football. Trovo invece stupido tifare Germania perché squadra europea contro l’Argentina squadra sudamericana (e viceversa), da quando c’è una rivalità fra continenti (se non costruita ad arte dalla stampa)? Certo mi piacerebbe che la FIFA organizzasse un torneo fra continenti ogni 4 anni con i migliori calciatori riuniti in squadre d’Europa, del Sud America, del Nord-centro America, dell’Africa, dell’Asia, dell’Oceania per contendersi un trofeo; ciò, forse, ci farebbe sentire più partecipi di una certa unità globale.

venerdì 11 luglio 2014

Tedeschi (sigh!)




Se c’era un difetto nel krautrock e nel prog tedesco non era da ricercarsi certo né nella qualità ed inventiva né nella bontà delle esecuzioni ma in una certa “colonizzazione” da parte della lingua inglese, cosa che invece in Italia (per esempio), nello stesso periodo, avvenne, per fortuna, solo parzialmente. Questo comportò un certo appiattimento degli lp allora prodotti. Non fa eccezione questa band di nome Gash che nel 1972 incise questo buon album dal titolo: A Young Man’s Gash. Le prime tre canzoni del disco si snodano infatti in un solo discreto rock-blues con forti influenze progressive britanniche tanto da far sembrare l’incisione direttamente proveniente dal Regno Unito, ma il disco si riscatta ampiamente nella lunga suite (divisa in 3 parti) che da il titolo all’album dove il krautrock e la cosmic music la fanno da padrona così da far credere quasi che sia un’altra band a suonare.
Voto:   + + +

giovedì 10 luglio 2014

Ancora sui Mondiali

Come avete potuto notare da un po' non centro più un pronostico. E così l'Olanda è stata eliminata dopo una brutta partita solo ai rigori da una pallida Argentina di uno spento Messi. Ora per la finale, sebbene i miei pronostici vanno alla Germania (sigh!) farò il tifo per i Bianco-celeste non fosse altro che tra le lora fila milita Palacio dell'Inter e poi i crucchi vincitori proprio no! Se no quest'estate chissà quali sberleffi ci dovremo sopportare da loro (che non vedono l'ora di farlo!). Ritornando al Brasile penso che la Seleçao abbia peccato di superbia e non sia stata abbastanza umile da riconoscere il valore dei suoi avversari. Credo che abbiano pensato che il Brasile è il Calcio e il Calcio è il Brasile e gli altri sono nullità o quasi. Invece no, nel football moderno oltre che al valore dei singoli conta di più l'essere squadra e loro non l'hanno fatto. secondo me è poi stata penosa l'esibizione durante l'inno della maglietta di Neymar quasi a volersi creare un inconscio alibi. Poi dare addosso a Fred (scarso sì, ma non era l'unico, Marcelo ha mai capito come si fa la fase difensiva?) come uno dei principali colpevoli è sbagliato. Sette gol si prendono non per colpa dell'attacco (scarso) ma di un centrocampo mediocre e di una difesa che senza Silva è andata in tilt. meno male che c'era J. Cesar se no le reti potevano essere di più. Ricordarsi poi che nello sport a volte si vince e a volte si perde e questo fatto riconoscerlo sarà la base per un futuro migliore.

Anche a Glasgow sanno suonare...




Buon gruppo di Glasgow (UK) questi Soho Orange che registrarono e quindi stamparono il loro unico album (almeno credo) nel 1971 e lo intitolarono con lo stesso nome della band. La loro musica si snoda fra un buon riferimento alla psichedelia tipica britannica ed un abbastanza originale hard rock con un certo richiamo ai Led Zeppelin. Nel retro della copertina potete trovare molte più informazioni (in inglese) di quello che voglio oggi darvi (anche per non fare la figura del solito saccente, come molti blogger musicali fanno copiando a piene mani o da siti di musica tipo progarchives.com o dalle note interne dell’album).
Voto:  + + +