venerdì 4 luglio 2008

Exsimio

The last Friday I have posted an album of such band "Exsimio", coming from Chile; today, as usually thanking Edulms, I'm able to post another its work: "Carbono 14", issued in 2005. Its line-up is: Carlos Pérez / bass, vocals- Claudio Corcione / guitar- Juan Ignacio Iñaki Varela / guitar- Fernando Jaramillo / drums. The music has influences from King Crimson but has also interesting and original moments. Enjoy!
Carbono 14 @ 160 kbps

giovedì 3 luglio 2008

Cappon Magro

Sebbene il nome possa trarre in inganno il Cappon Magro è un tipico piatto di mare della cucina ligure e quindi nulla a che fare con i polli...
Ingredienti per 4 persone: 1 gamba di sedano,2 etti di fagiolini (cornetti) belli teneri, 2 etti di patate, 2 etti di carote, 1 rapa rossa, gallette genovesi (o fette di pane), 1 filetto di pesce Cappone o Branzino,gamberi, muscoli(in italiano cozze), vongole,2 uova sode, olio d'oliva extrvergine (possibilmente ligure), aceto e sale q.b.
Per la salsa verde: prezzemolo, acciughe salate, capperi, aglio, olio d'oliva ex.v., aceto e sale q.b.
Preparazione: Tagliare a pezzetti e fare bollire separatamente (hanno tempi di cottura diversi): la gamba di sedano, i fagiolini (cornetti), le patate, le carote e un filetto di pesce Cappone oppure di Branzino. Condire il tutto, sempre tenendoli separati, con sale, un goccio di olio d'oliva e aceto. Prendere 4 contenitori a forma di grande bicchiere: mettere in ciascun contenitore sul fondo la "galletta genovese" imbevuta di poco aceto (tenete presente che la galletta essendo collocata in fondo al bicchiere assorbirà gradatamente l'aceto con cui avete condito le verdure - chi non dispone di "galletta genovese" può collocare in fondo al bicchiere un piccola fetta di pane). Posare poi successivamente sopra la galletta a strati una alla volta tutte le verdure, il pesce e fettine di rapa rossa e chiudere il bicchiere con una fetta di pane anch'essa imbevuta con un po' di aceto (l'aceto nella tradizione di questa ricetta è importante perché consentiva la conservazione in un periodo in cui non esisteva ancora la refrigerazione). Lasciare per 24 ore il contenuto sotto la pressione di un piccolo peso. Dopo avere capovolto il bicchiere e averne fatto scivolare fuori il contenuto, presentare il piatto spalmando sul bordo e sopra il contenuto stesso la salsa verde che avrete preparato poco prima di servire tritando: prezzemolo, acciughe salate, capperi, aglio con aggiunta di aceto, olio e sale. Decorare in ultimo con un gambero la parte superiore e mettere intorno, dopo averli aperti, muscoli (cozze), vongole e ½ uovo sodo in modo da ottenere un piatto che oltre ad essere saporito è anche molto bello a vedersi. Vino consigliato: Bianco 5 Terre Doc.

Marconi Notaro

During the '70s in Brazil Marconi Notaro (a trio with Lula Côrtes, Zé Ramalho and himself an underground poet) played a pretty fusion music with veins of acid folk. An his album today posted, thanking Edulms of course, is "No sub reino dos metazoàrios", issued in 1973. The musicians play many instuments like electronic keyboards, guitars (12 strings, acoustic and electric), banjos, sitars and others Brazilian strings and percussions. Enjoy!
No sub reino dos metazoàrios @ 128 kbps

mercoledì 2 luglio 2008

Chiavari e Lavagna

L'estate è arrivata, quindi un "luogo interessante" da visitare e da soffermarsi per qualche piacevole bagno, può essere la cittadina di Chiavari e l'attigua cittadina di Lavagna (solo il fiume Entella le separa), poste nella Liguria di levante fra Sestri ed il promontorio di Portofino, tutte in provincia di Genova. Chiavari, è il comune più popoloso del territorio e vanta oltre ad una bella spiaggia ed un porto turistico molto attrezzato anche un passato interessante. Infatti la sua fondazione da popolazioni celto/liguri (i Tigulli) la si fa risalire intorno all' VIII/VII sec a.C., dati ritrovamenti in una necropoli scoperta per caso in città. Dal I sec. a.C. divenne romana (ritrovamenti di muri dell'epoca) e durante l'Impero fu considerata un'importante centro costiero del territorio tigullino ed alcuni documenti dell'epoca la citano con il toponimo Tigullia, ne rimane il classico tracciato a vie ortogonali nel centro antico. Solo nel basso medioevo prese il nome di Chiavari dal latino Claves (chiave) poi Clavaro quindi Chiavari dato che il borgo si trovava allo sbocco al mare di quattro valli dell'entroterra ligure. Dal XII sec d.C. fece parte della Repubblica Genovese. La Repubblica e i suoi consoli genovesi edificarono una nuova urbanizzazione della città tra il 1147 e il 1178 proteggendo il borgo con mura difensive, vedi ricostruzione sotto (erette nel 1167) che, in alcuni tratti del centro storico, ancora oggi sono ben visibili e in buono stato di conservazione. (in alto nel'ordine: panorama del golfo del Tigullio con Chiavari e Lavagna ed il promontorio di Portofino sullo sfondo, due cartoline d' "antan", una via con i portici, il Santuario di Nostra Signora dell'Orto).
Per porre maggiore difesa della nuova cittadella fu eretto sopra un colle, soprastante ad un primo allineamento abitativo denominato Borgolungo, un castello come avamposto contro la famiglia Malaspina, già signori della Lunigiana. Questi ultimi tentarono un assedio nel 1172, ma vennero respinti dai genovesi. Dal XIII sec al XIV fu feudo dei Fieschi (potente famiglia genovese) per poi tornare sotto Genova, di cui ne seguì le vicende sino ai giorni nostri. I suoi monumenti più interessanti sono: i ruderi del castello del XII sec, Palazzo Rocca nelle cui scuderie è posto un interessante museo archeologico, il centro storico con i classici "caruggi" ed i portici, il santuario di Nostra Signora dell'Orto con pronao in stile neoclassico, la Chiesa di S.Giacomo del XIII sec e quella di S. Giovanni battista del del XV/XVII sec.
Riguardo alla vicinissima Lavagna, va detto che anch'essa ha antichi trascorsi e belle spiagge, (in alto a sx una sua cartolina di qualche anno fa). All'epoca romana era un importante porto e vicus col nome di Lavania, poi Lavagna che secondo fonti storiche locali fu inizialmente una contea dei Carolingi ed in seguito soggetta ai vescovi di Genova, poi fu roccaforte feudale della famiglia nobiliare dei Fieschi creando fino al 1198 ampi contrasti politici con la Repubblica di Genova, quindi dovette sottomettersi ad essa e seguirne le sue sorti. La pietra che si estrae nel suo entroterra, conosciuta fin dall'antichità, è l'ardesia che appunto qui prende il nome di Lavagna. Un suo borgo Cavi di Lavagna è famoso per le sue spiagge dorate. Piacevoli passeggiate si possono fare per i suoi vicoli (caruggi) e piazzette; notevole è la collegiata di S.Stefano (qui a sx in basso) e la vicina Basilica dei Fieschi a Cogorno (a 3km lungo l'Entella), sopra a sx, edificata nella seconda meta' del Duecento per volere di papa Innocenzo IV, della famiglia dei Fieschi. Vicino alla basilica si trovano ancora il palazzo medievale dei conti Fieschi, l'oratorio barocco di San Salvatore il Vecchio e resti di case cinquecentesche del borgo. Vedi foto sotto.

Karthago

During concerts in Berlin and Hamburg in January 1976 the German rock band Karthago recorded an double lp, today posted, entitled "Live at the Roxy" and issued in the same year. As Glenn Cornick had quit the group, Gerald Hartwig (bass) was now back in action again. Albrecht (guitar & vocals), Bischof (keyboards) and Goldschmitt (percussions) were also helped by Reinhard Bopp (guitar, vocals, ex-Hardcake Special) and Ringo Funk (drums, ex-Atlantis, ex-Jeronimo). This record literally became the 'Karthago testament', as the group disbanded in the Spring of 1976. However, Albrecht later assembled Ringo Funk, Chico de los Reyes (piano, vocals), Jochen Roth (guitar) and Ernst Keinz (bass) in the studio in the Summer of 1977 for the forgettable "Love Is A Cake" a commercial disco, pop-rock disaster! Enjoy!!
Live at the Roxy @ 224kbps (variable)

martedì 1 luglio 2008

Industria (città romana del Piemonte)

Nel Comune di Monteu da Po si trova il sito archeologico di Industria, città romana sorta in posizione strategica sulla riva destra del Po, quasi alla confluenza con la Dora Baltea, tra la fine del I secolo a.C. e l'inizio del I secolo d.C., in seguito alla romanizzazione dell'area che in precedenza era abitata da popolazioni celto-liguri; essa era prima villaggio ligure col nome di Bodincomagus (citato da Plinio il Vecchio) che voleva dire: "luogo di mercato sul Po", in quanto deriva da bodinco, termine con cui i liguri chiamavano il Po, e da magus, che significava mercato. Industria deve la sua importanza alla funzione di polo commerciale sulle rive del Po e, a partire dalla seconda metà del I secolo d.C., al santuario dedicato alle divinità orientali di Iside e Serapide, motivo di ricchezza e di fama. Il suo porto sul fiume rappresentò un fattore determinante anche per lo sviluppo dell'arte della lavorazione del bronzo, in quanto era per via fluviale che giungevano in città ferro e rame estratti in Valle d'Aosta e venivano veicolati i manufatti destinati all'esportazione. Nel sito archeologico sono visibili l'area sacra con i due templi dedicati ad Iside e a Serapide, pozzi, sale di riunione, abitazioni per i sacerdoti, altari, e parte degli isolati circostanti occupati da abitazioni e botteghe artigiane affacciate sugli assi stradali. Dell'area urbana, seppure in origine di dimensioni abbastanza ridotte, è oggi visibile circa un decimo di quella che si pensa essere stata l'estensione totale, gli scavi sono ancora in corso. Il sito archeologico è visitabile telefonando al custode sig. Nigro, Tel. 339.31.05.197. Ingresso gratuito.

Karthago

Some days ago I have posted the second album of a German band "Karthago", well today i post the third LP of such group, entitled Rock 'n' Roll Testament, issued in 1974 and where appears Glenn Cornick (ex Jethro Tull) on bass. The music has strong influences of Santana' sounds (as that looks in the cover and the guitarist isn't Carlos...) and sadly the songs are in English so this album is not much original although it is well played.
R & R Testament @ 210 kbps (variable)