giovedì 31 luglio 2014

Son tedeschi


Rieccoci in Germania con questa buona band di jazz-rock: i Creative Rock che nel 1974 incisero questo disco intitolato Lady Pig. La loro musica si snoda in questi otto brani che compongono l’album e in un più che discreto prog-jazz-rock (la componente jazzata è data dai fiati) tutto sommato originale anche se lo sarebbe stato di più se avessero usato la loro lingua madre invece del “banale” e “solito” inglese, a cominciare dal nome del gruppo. Aggiungo poi che come strumentisti li ritengo bravi; insomma un buon album da sentire con attenzione. Brutta la copertina frontale.
Voto:   + + +

mercoledì 30 luglio 2014

Milano, i suoi musei (prima parte)


La Milano Romana III sec. d.C

Oggi riprendo in mano la rubrica riguardante i Musei d’Italia, che tanto interessò e penso interessi ancora all’amico brasiliano Edulms, parlandovi di Milano che, come tutti sapete, insieme a Firenze e New York è la capitale mondiale della Moda (o fashion, se preferite), dello Stile Italiano (per gli anglofili: Italian Style), della cultura italiana, della musica lirica (con il teatro La Scala), della finanza e chi più ne ha più ne metta; senza contare che nel 2015 sarà la sede Expo Mondiale (inutile e dispendiosa, a mio parere).
Storicamente, fu fondata dai Galli Insubri circa nel VII sec. a.C. su una collinetta che si elevava dalla Pianura Padana e circondata da fiumi che la proteggevano. Nel III sec a.C. vennero i Romani e più tardi la trasformarono in città con il nome di Mediolanum (dal latino: in mezzo alla pianura, la traduzione più attendibile); essa crebbe sempre più d’importanza e fu dotata di mura, terme, un anfiteatro, un circo massimo, templi e altri monumenti fino a divenire una delle più importanti urbes dell’Impero Romano. Alla fine del III sec. d.C. per volere di Diocleziano, insieme con la tedesca Treviri, divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Sempre a Milano nel IV sec. d.C. Costantino il Grande emanò l’editto che consentiva al Cristianesimo di esistere. Poi sempre lì fu l’imperatore Teodosio (insieme al suo vescovo Ambrogio)  che impose all’Impero il Cristianesimo come unica religione. Dopo che i Visigoti tentarono inutilmente di espugnarla (V sec. d.C.) la capitale fu dall’Imperatore Onorio trasferita a Ravenna ritenuta più difendibile. Riuscì a passare indenne le invasioni barbariche fino al VI sec. d.C. quando i Goti, causa divergenze fra i generali bizantini, la rasero al suolo distruggendo quasi tutti i suoi monumenti. Fu poi in parte ricostruita dai Bizantini e di nuovo subì devastazioni per opera dei Longobardi nella seconda metà del VI sec. Con questi (che diedero il nome alla regione Lombardia) fu capitale del regno alternandosi con la vicina Pavia. Passò poi nell’ VIII sec sotto i Franchi di Carlo Magno. Venendo meno l’autorità dell’Imperatore del Sacro Romano Impero nell’XI sec. divenne libero comune. Fu anche per questo distrutta nel 1162 dall’Imperatore germanico Federico detto il Barbarossa ma si riprese con la sconfitta di quest’ultimo nella battaglia di Legnano del 1176 ad opera della Lega Lombarda (composta da tutti italiani provenienti da varie regioni della Penisola, ricordatelo sleghisti di oggi!). Nel tardo medioevo, sempre assai importante non solo in Italia ma anche relativamente all’Europa, divenne un possesso prima dei Visconti poi degli Sforza fino al XVI sec. quando morendo l’ultimo Sforza il Ducato passò per successione (imposta) agli Spagnoli di Filippo II figlio del re Carlo V di Spagna. Vi soggiornarono a lungo artisti fra i quali svetta la presenza di Leonardo da Vinci.
Continua…

Ancora USA



Dopo il salto nel Regno Unito rieccoci negli Usa (Minnesota) per ascoltare questo interessante disco, omonimo al gruppo, registrato nel 1970 dai Thundertree La musica dell’ album è un avvincente rock psichedelico permeato a tratti anche da un sano rock blues, la band qui è riuscita nel meritevole intento di esibire una certa originalità e bontà di esecuzione, specie nella lunga suite del lato B (di quello che era l’ lp, ovviamente). Intendiamoci, niente di speciale o di particolarmente innovativo, ma qua voglio ribadire che gli interpreti sono veramente bravi. Il sound, indubbiamente, è quello tipico del periodo. Interessante la copertina.
Voto:  + + + +

martedì 29 luglio 2014

U.S.A.



Tutto sommato recentemente, la casa musicale Akarma (di La Spezia, ndr.) ha pubblicato, riunendolo in un solo cd, due dischi degli Hunger, interessante band americana di musica psichedelica. Il primo intitolato Strictly From Hunger e il secondo The Lost Album tutti, almeno penso, del 1969 o poco oltre. C’è però una questione. Infatti sebbene la musica, come sopra dissi, è un ottimo rock psichedelico tipico degli States ed anche ben eseguito e originale, c’è qualcosa che non torna; dov’è allora il problema? Questo non va ricercato nel sound dell’album (ottimo!) ma dal fatto che è troppo ripetitivo; infatti molti brani del primo si ritrovano poi nel secondo cambiati di pochissimo e con la sola peculiarità (forse) di vedere protagonista un altro chitarrista: tale Ed King e quindi non capisco l’utilità di assemblarli in un unico cd; ma questa, è ovvio, è solo la mia opinione.
Unicamente a causa di questo, il mio voto è:
Voto:   + + + altrimenti avrebbe avuto un 4 +

lunedì 28 luglio 2014

UK



Quest’oggi facciamo un salto nel Regno Unito per ascoltare una più che buona band chiamatasi: Pinnacle che pubblicò il loro (forse) unico disco, intitolato Assasin, nel 1974. La musica proposta è un eccellente hard rock (con influssi prog) ben suonato ed eseguito. Nonostante che la formazione composta da chitarra, basso, tastiere e batteria possa ricordare i Deep Purple e a volte gli Uriah Heep, il gruppo, in questo bel album, ha saputo smarcarsi (e non era facile!) da siffatti predecessori elaborando un loro proprio sound originale che ha saputo mantenere, pure, una “verve” invidiabile. Allucinante la copertina.
Voto:   + + + +

domenica 27 luglio 2014

Omaggio a Vincenzo Nibali


Pur non essendo un ciclo-fanatico voglio qui complimentarmi con Vincenzo Nibali (da Messina, vincitore anche di un Giro d’Italia e di una Vuelta, la corsa spagnola) per la splendida vittoria al Tour De France 2014 e relativa maglia gialla; il tutto alla faccia dell’invidia (idiota) d’oltralpe. So che qui in Italia, dopo il Calcio e insieme all’automobilismo (leggi Ferrari) lo sport più seguito di certo è il ciclismo e soprattutto le grandi corse a tappe (Tour De France e Giro d’Italia in primis) e così molti connazionali, credo, saranno in festa. Va detto che a seguire nell’interesse nazionale ci sono (almeno penso): il motociclismo (specie da quando corre Valentino Rossi), la pallacanestro (o basket per essere internazionali) e quindi la palla a volo (o volley se vogliamo dirla in inglese). Gli altri sport a cominciare dalla scherma, per proseguire con il tennis, l’atletica e il nuoto vengono appresso a grande distanza; quando correva Tomba va poi ricordato che lo sci era sulla bocca di tutti. Personalmente (anche se credo interessi a pochi) c’era il Calcio al primo posto ma ultimamente, per una serie di motivi, esso è stato soppiantato da altri sport: motociclismo (GP e Superbike) e la pallanuoto che tante soddisfazioni da e ha dato a noi liguri.

Ancora negli USA



Tornati nel Nuovo Continente, siamo di fronte ad un buon album con questa registrazione intitolata Above All, fatta nel 1969, ad opera di una band americana di nome Stack. Quello che emerge dalle varie canzoni, incluse nell’ lp, è un buon rock a volte con venature psichedeliche, a volte permeato di un ottimo blues (vedi il brano: D.A. Blues) e che a volte ricorda pure un sano hard rock ma di stampo statunitense. Insomma un bel disco che si fa sentire con piacere.
Voto:  + + +