mercoledì 30 luglio 2014

Milano, i suoi musei (prima parte)


La Milano Romana III sec. d.C

Oggi riprendo in mano la rubrica riguardante i Musei d’Italia, che tanto interessò e penso interessi ancora all’amico brasiliano Edulms, parlandovi di Milano che, come tutti sapete, insieme a Firenze e New York è la capitale mondiale della Moda (o fashion, se preferite), dello Stile Italiano (per gli anglofili: Italian Style), della cultura italiana, della musica lirica (con il teatro La Scala), della finanza e chi più ne ha più ne metta; senza contare che nel 2015 sarà la sede Expo Mondiale (inutile e dispendiosa, a mio parere).
Storicamente, fu fondata dai Galli Insubri circa nel VII sec. a.C. su una collinetta che si elevava dalla Pianura Padana e circondata da fiumi che la proteggevano. Nel III sec a.C. vennero i Romani e più tardi la trasformarono in città con il nome di Mediolanum (dal latino: in mezzo alla pianura, la traduzione più attendibile); essa crebbe sempre più d’importanza e fu dotata di mura, terme, un anfiteatro, un circo massimo, templi e altri monumenti fino a divenire una delle più importanti urbes dell’Impero Romano. Alla fine del III sec. d.C. per volere di Diocleziano, insieme con la tedesca Treviri, divenne capitale dell’Impero Romano d’Occidente. Sempre a Milano nel IV sec. d.C. Costantino il Grande emanò l’editto che consentiva al Cristianesimo di esistere. Poi sempre lì fu l’imperatore Teodosio (insieme al suo vescovo Ambrogio)  che impose all’Impero il Cristianesimo come unica religione. Dopo che i Visigoti tentarono inutilmente di espugnarla (V sec. d.C.) la capitale fu dall’Imperatore Onorio trasferita a Ravenna ritenuta più difendibile. Riuscì a passare indenne le invasioni barbariche fino al VI sec. d.C. quando i Goti, causa divergenze fra i generali bizantini, la rasero al suolo distruggendo quasi tutti i suoi monumenti. Fu poi in parte ricostruita dai Bizantini e di nuovo subì devastazioni per opera dei Longobardi nella seconda metà del VI sec. Con questi (che diedero il nome alla regione Lombardia) fu capitale del regno alternandosi con la vicina Pavia. Passò poi nell’ VIII sec sotto i Franchi di Carlo Magno. Venendo meno l’autorità dell’Imperatore del Sacro Romano Impero nell’XI sec. divenne libero comune. Fu anche per questo distrutta nel 1162 dall’Imperatore germanico Federico detto il Barbarossa ma si riprese con la sconfitta di quest’ultimo nella battaglia di Legnano del 1176 ad opera della Lega Lombarda (composta da tutti italiani provenienti da varie regioni della Penisola, ricordatelo sleghisti di oggi!). Nel tardo medioevo, sempre assai importante non solo in Italia ma anche relativamente all’Europa, divenne un possesso prima dei Visconti poi degli Sforza fino al XVI sec. quando morendo l’ultimo Sforza il Ducato passò per successione (imposta) agli Spagnoli di Filippo II figlio del re Carlo V di Spagna. Vi soggiornarono a lungo artisti fra i quali svetta la presenza di Leonardo da Vinci.
Continua…

2 commenti:

edulms ha detto...

Ma certo di sí; mi sono interessato, mi interesso e sempre mi interesseró per questo tema, ma come non ? E complimenti per l'inizio parlando delle radici della città ;-)
Ciao

Christomannos ha detto...

Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro poi sono in ferie fino al 19 agosto nelle mie amate Dolomiti.
quando rientrerò continuerò con interesse la lettura sulla mia Milano.
Un saluto e a risentirci il 20/8
ciao
Ms