giovedì 20 marzo 2008

La Certosa di Pavia

A soli 5 km a nord di Pavia si erge nell'antico parco (una volta unito al castello di Pavia) maestosamente una delle più belle certose del Nord Italia: La Certosa di Pavia. La sua costruzione fu voluta da Gian Galeazzo Visconti (Duca di Milano), che inaugurò i lavori il 27 agosto 1396, ponendo la prima pietra del cantiere. La posizione era strategica: a metà strada tra Milano, capitale del ducato, e Pavia, la seconda città per importanza, dove il duca era cresciuto e dove aveva sede la corte, nello splendido castello visconteo. La chiesa, destinata a divenire mausoleo dinastico dei Duchi di Milano, era stata pensata in dimensioni grandiose, con una struttura a tre navate inusuale per l'Ordine Certosino e fu edificata per ultima. La navata fu progettata in stile gotico e la sua costruzione fu completata solo nel 1465. Tuttavia nel frattempo l'influenza del primo Rinascimento era divenuta importante in Italia ed il resto della chiesa, con le sue gallerie ad archi e i pennacoli (inclusa la piccola cupola), e i chiostri furono riprogettati da Guiniforte Solari, che guidò i lavori tra il 1453 e il 1481, con dettagli in terracotta di rara bellezza e ricchezza. In seguito Giovanni Antonio Amadeo fu capo dei lavori, tra il 1481 e il 1499. Il 3 maggio 1497 la Chiesa venne consacrata. La parte inferiore della facciata fu completata nel 1507. Fra gli scultori attivi sulla facciata ricordiamo Cristoforo Mantegazza, Giovanni Antonio Amadeo e Cristoforo Solari detto il Gobbo. All'interno della chiese si segnalano alcuni capolavori della pittura di Bergognone, come la pala di Sant'Ambrogio (1490), quella di San Siro (1491) e la meravigliosa Crocifissione (1490). La chiesa contiene anche numerose altre opere d'arte, tra cui il Padre Eterno, unico pannello rimasto in Certosa del polittico di Perugino, pale del Cerano, del Morazzone, del Guercino, di Francesco Cairo e un ciclo di affreschi, nel coro, di Daniele Crespi. Infine ricordiamo che nella parte sinistra del transetto si trova il monumento funebre di Ludovico il Moro e di sua moglie Beatrice d'Este; queste statue sono considerate tra i capolavori di Cristoforo Solari. Fu lo stesso Ludovico il Moro ad commissionarne l'esecuzione dopo la morte della moglie nel 1497; le tombe però sono sempre state inutilizzate, anche perché il Moro morì in Francia. Ulteriori informazioni sul sito della certosa:
http://www.comune.pv.it/certosadipavia/home.htm

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Beh, ottimo articolo e ottima gita. Ti dò una curiosità. C'era un detto fra gli studenti universitari di Pavia che recitava: "chi vede la Certosa o non si laurea o non si sposa....", ovviamente nessun studente universitario pavese l'andava a visitare. Io però non ho resistito al fascino di vederla, ero spesso lì a due passi, così ci sono andato e ..... il detto ha ragione.... non sono diventato medico ma mi sono sposato. Ciao Centurione, alla prossima.
Pilastro

salam ha detto...

l'ho vista circa 20 anni fa ma malgrado i tanti anni passati mi ricordo che era bellissima. Ottimo post.
ciao
Ms

Rustego ha detto...

Adoro la Certosa e sono felice di viverne vicinissimo dopo avere lasciato Milano.
Sto cercando dove è sepolta la moglie di Ludovico, Beatrice, voi per caso ne sapete qualche cosa?

Il Centurione ha detto...

Che io sappia, devi ritornare a Milano in Santa Maria delle Grazie (quella del Cenacolo Vinciano) dove furono tumulate le sue ceneri, quanto alla tomba credo sia scomparsa causa distruzione da bombardamento aereo nell'ultimo conflitto, non ricordo se un restauro l'ha riedificata.